Florian Thauvin è pronto per diventare grande Florian Thauvin è pronto per diventare grande
5 partite, 5 gol, 1 assist. Il bilancio dell’inizio di stagione di Florian Thauvin parla chiaro, molto chiaro. E se vogliamo leggere un pattern... Florian Thauvin è pronto per diventare grande

5 partite, 5 gol, 1 assist.

Il bilancio dell’inizio di stagione di Florian Thauvin parla chiaro, molto chiaro. E se vogliamo leggere un pattern in queste cifre, ci basta tornare indietro alle ultime due stagioni per vedere che il numero 26 dell’Olympique Marsiglia ha tutta l’intenzione di migliorarsi ancora.

Due anni fa i gol erano stati 15, in 43 partite. L’anno scorso, invece, 26, in 53 partite, conditi dalla bellezza di 18 assist.

Insomma, se questo inizio di stagione significa qualcosa, quest’anno potrebbe diventare quello della consacrazione internazionale ad altissimi livelli del francese classe 1993.

Ieri sera, nel match contro il Guingamp, sono arrivati due gol in una serata che ha dimostrato ancora una volta quanto il Marsiglia possa chiedere ai suoi uomini offensivi. Oltre alla doppietta di Thauvin, infatti, hanno segnato anche Payet – con una botta al volo da fuori area quasi da fantascienza – e Kostas Mitroglou.

La squadra di Rudi Garcia si conferma tra le più attrezzate nel reparto offensivo, non solo in Francia, ma probabilmente anche in Europa: con quegli uomini là davanti, siamo in presenza di una sorta di anarchia organizzata, una dittatura del talento che porta però risultati a corrente alternata. Quando l’OM è in serata, può vincere con tutti, quando i suoi uomini non girano, può uscire con le ossa rotte da qualsiasi campo.

Contro il Guingamp, è andata bene, e Thauvin ha segnato due volte, come detto. La prima, con un colpo di testa che non è proprio abituale nel suo repertorio, e la seconda, invece, con un numero molto più nelle sue corde. Stop, corsa, avversario puntato per rientrare sul sinistro, colpo di biliardo sul secondo palo.

Da esterno destro d’attacco, Thauvin ha trovato la sua dimensione ideale, in una squadra che alle sue fiammate ha deciso di affidarsi senza remore. Ama tantissimo il dribbling, ama molto la giocata ad effetto, forse ama pure troppo tenere il pallone tra i piedi. Un po’ il rischio che succede con quelli che hanno la fortuna di portarsi appresso un piede come quello – il sinistro – che è capitato in sorte a Florian Thauvin.

A Marsiglia sembra aver trovato la sua dimensione ideale, e proprio a Marsiglia è tornato dopo un’esperienza non proprio indimenticabile al Newcastle. Troppo fisica la Premier per uno come lui, troppo poco lo spazio a sua disposizione per le sue idee che, a volte, hanno anche bisogno di un po’ di necessaria incubazione prima di fiorire.

La Ligue 1, forse, è già saldamente nelle mani del PSG, che dovrebbe suicidarsi per lasciare aperto qualche spiraglio agli avversari. In Europa League – competizione in cui la squadra di Garcia lo scorso anno è arrivata in finale – ammireremo Thauvin e i suoi compari nel girone della Lazio.

E, se le premesse sono queste, la squadra di Inzaghi dovrà stare parecchio attenta, perché Florian Thauvin, quest’anno, ha tutta l’intenzione di fare le cose maledettamente in grande.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro