L’appuntamento con il destino di Federico Mattiello L’appuntamento con il destino di Federico Mattiello
Nella quinta giornata di Campionato in Serie A, il Bologna allenato da Pippo Inzaghi è riuscito a battere la Roma per due a zero,... L’appuntamento con il destino di Federico Mattiello

Nella quinta giornata di Campionato in Serie A, il Bologna allenato da Pippo Inzaghi è riuscito a battere la Roma per due a zero, portando così a casa il primo successo stagionale ed aprendo ufficialmente la crisi degli uomini di Di Francesco, incredibilmente fermi a cinque punti in classifica.

La squadra emiliana era rimasta a secco di reti nelle prime quattro partite che erano fruttate un pareggio scialbo per zero a zero contro il Frosinone e ben tre sconfitte. Nella sfida contro la Roma ha ritrovato in un colpo solo gol e punti che le permettono di fare un importante passo avanti in una classifica che iniziava a farsi preoccupante.

I gol della vittoria, portano la firma di Federico Mattiello nella prima frazione di gioco e di Federico Santander nella ripresa, bravo a finalizzare una ripartenza che ha visto come protagonisti Blerim Dzemaili e Diego Falcinelli.

Oltre alla felicità per la prima vittoria stagionale, il Bologna ha sicuramente un motivo in più per sorridere. Quel motivo risponde al nome di Federico Mattiello, che nella gara contro la Roma sembrava avere un conto aperto con il destino.

Il giovane Mattiello, infatti, a gennaio della stagione 2014/2015 approdò al Chievo Verona in prestito dalla Juventus, dopo aver collezionato anche due presenze con i Campioni d’Italia nelle sfide contro il Parma e la Lazio. Per permettergli di giocare con costanza la Juventus scelse di mandarlo al Chievo, anche perché si trattava all’epoca di uno dei giovani più interessanti dell’intero panorama calcistico italiano.

Federico Mattiello conquistò abbastanza agevolmente una maglia da titolare nell’undici clivense, fino alla gara contro la Roma dell’otto marzo di quell’anno. In un contrasto di gioco con Radja Nainggolan, il laterale italiano riportò la frattura esposta di tibia e perone che chiaramente lo costrinse ad una lunghissima riabilitazione e di conseguenza ad una prolungata assenza dai campi di gioco.

Ma il calvario dello sfortunatissimo Federico era soltanto all’inizio, perché nella stagione successiva, dopo essere riuscito a tornare in campo, durante un allenamento riportò una nuova frattura, questa volta composta, della stessa gamba già infortunatasi nel marzo precedente. La stagione 2016/2017 la passò tra le fila della Juventus, senza mai scendere in campo perché alle prese con il recupero da questo doppio tremendo infortunio.

La luce in fondo al tunnel è arrivata nella passata annata, dove Mattiello ha ritrovato campo e minuti a Ferrara nelle fila della SPAL, riuscendo a collezionare ben ventinove presenze nella squadra allenata da Mister Semplici.

Ora di proprietà dell’Atalanta, quest’anno è stato mandato in prestito a Bologna per galoppare senza soluzione di continuità sulla corsia destra della squadra di Inzaghi, per recuperare il tempo perduto e – perché no – dare anche un segnale a Roberto Mancini in ottica Nazionale.

Fino a ieri, fino a quando Federico Mattiello si è avventato su un pallone nell’area di rigore della Roma e dopo una serie di dribbling ha calciato con tutta la forza che aveva in corpo verso la porta difesa da Robin Olsen che pur distendendosi, non ha potuto far altro che accompagnare con lo sguardo la palla mentre andava a “morire” all’angolino alla sua destra. Il boato dello stadio: Mattiello ha segnato il suo primo gol in Serie A e impazzisce di gioia, una corsa sfrenata, liberatoria, adrenalinica, per mettersi alle spalle il passato, per dare un calcio definitivo alla sfortuna, per ricordarsi dei sacrifici fatti per ritornare a giocare a calcio.

La prima rete della sua carriera nel massimo Campionato italiano è arrivata proprio contro la Roma, a distanza di tre anni da quel funesto pomeriggio allo stadio Bentegodi di Verona.

Federico Mattiello grazie a tanta dedizione, sacrificio, rabbia ed orgoglio è riuscito a rispondere presente all’appuntamento con il proprio destino. Questa volta, dai suoi occhi sicuramente saranno uscite ancora delle lacrime, ma senza ombra di dubbio si sarà trattato di lacrime di gioia.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo