Fabinho si sta prendendo sulle spalle il Liverpool Fabinho si sta prendendo sulle spalle il Liverpool
Quando il Liverpool, dopo la sessione di mercato estiva, si è presentato con due centrocampisti nuovi di zecca, Keita e Fabinho, l’hype, inutile nasconderlo,... Fabinho si sta prendendo sulle spalle il Liverpool

Quando il Liverpool, dopo la sessione di mercato estiva, si è presentato con due centrocampisti nuovi di zecca, Keita e Fabinho, l’hype, inutile nasconderlo, era tutto concentrato sull’ex centrocampista del Lipsia.

Il prezzo pagato per assicurarseli è stato tutto sommato paragonabile, 51 milioni per Naby Keita, già acquistato nell’estate precedente e lasciato un anno a maturare al Lipsia e 45 per Fabinho, e anche i numeri in campo, a ben vedere, non è che differissero più di tanto.

Centrocampisti di grande quantità, alla quale riuscivano ad abbinare una più che discreta qualità, a cui andava sommata la notevole predisposizione all’inserimento. Centrocampisti che definiremmo moderni, intendendo con questo termine calciatori in grado di aiutare la squadra in fase di non possesso e di supportare la manovra con giocate non banali dal punto di vista tecnico, il tutto potendo disporre di diversi gol in faretra.

D’altro canto, nella parte rossa di Liverpool, erano alla disperata ricerca di qualcuno che potesse riempire, almeno in parte, il vuoto creatosi dopo il ritiro di Steven Gerrard, uno dei centrocampisti più completi della storia della Premier League. Una eredità non semplice, con la quale avrebbero dovuto fare i conti anche i due nuovi arrivati.

L’inizio della stagione dei Reds sembra confermare ciò che la gente si aspettava, più che altro perché a scendere in campo è solo il centrocampista guineano, che si trova subito a proprio agio con il calcio di Klopp.

Di Fabinho nella prima parte di campionato non c’è sostanzialmente traccia, tanto che si susseguono le voci di possibili malumori, alimentate anche da alcune dichiarazioni piuttosto schiette di Jurgen Klopp.

Il tecnico tedesco, siamo a fine settembre, fa sapere che il giocatore si sta allenando bene, è in forma ma ha bisogno di tempo per inserirsi nel nuovo sistema e non sa quando sarà pronto per dare una mano.

Poi, repentinamente, qualcosa cambia: siamo ad ottobre inoltrato e Fabinho viene buttato nella mischia. Compie qualche errore di lettura e in fase di impostazione ma si capisce subito come la sua presenza possa rivelarsi fondamentale per il prosieguo della stagione.

Tatticamente è sempre nella posizione giusta, possiede i tempi perfetti nell’inserimento e fisicamente conferisce una nuova dimensione al centrocampo dei Reds, fino ad allora troppo leggero. Dopo le prime apparizioni non esce più dal campo e anzi, per stessa ammissione di Klopp, pur di trovargli un posto l’allenatore cambia più volte sistema di gioco, contravvenendo spesso e volentieri all’amato 4-3-3.

È proprio l’estrema duttilità la caratteristica che più impressiona di Fabinho ecco perché quando il Liverpool di recente si è trovato senza difensori centrali di ruolo, per via dei numerosi infortuni, si è rivolto all’ex centrocampista del Monaco per metterci una pezza.

La sfida, in Champions League contro il Bayern Monaco, non era delle più agevoli ma Fabinho, pur aiutato dallo schieramento tattico poco propositivo adottato da Kovac, non ha sbagliato un singolo intervento ed in qualche caso è stato persino provvidenziale.

I ruoli di inizio anno, in pratica, si sono capovolti, con Naby Keita diventato una sorta di oggetto misterioso spesso lasciato fuori e Fabinho considerato intoccabile.

Anche ieri, in occasione della larga vittoria del Liverpool contro il Watford, Fabinho è stato tra i migliori, producendosi in alcune giocate che dimostrano meglio di tante parole perché oggi sia da considerare il vero e proprio pilastro del centrocampo dei Reds.

Qui, ad esempio, quando distrugge Deulofeu dopo un recupero prodigioso alla massima velocità:

Da Ottobre in poi, dicevamo, Fabinho ha saltato pochissime partite importanti e, guarda caso, proprio in quelle poche occasioni il Liverpool è uscito sconfitto dal terreno di gioco: è successo nei gironi di Champions League, in trasferta contro Stella Rossa e PSG, ed in campionato contro il City, dove ha giocato solo l’ultima mezzora.

La crescita di questo giocatore, partita dopo partita, è sotto gli occhi di tutti e, in questo preciso momento, quando si parla dei migliori interpreti del ruolo in Inghilterra ed in Europa non si può non prenderlo in considerazione.

Paolo Vigo
Twitter: @Pagolo

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