L’Everton è la squadra più interessante della nuova Premier League L’Everton è la squadra più interessante della nuova Premier League
Uno dei dilemmi più importanti che una squadra di calcio può trovarsi ad affrontare è quello relativo a come reinvestire i soldi di una... L’Everton è la squadra più interessante della nuova Premier League

Uno dei dilemmi più importanti che una squadra di calcio può trovarsi ad affrontare è quello relativo a come reinvestire i soldi di una cessione importante.

Se poi quella cessione importante è anche uno dei tuoi uomini simbolo, allora le scelte da fare diventano cruciali.

Prendete l’Everton, che quest’estate ha ceduto Romelu Lukaku al Manchester United per la bellezza di 85 milioni di euro: come rimettere sul mercato quei soldi per costruire una squadra migliore? I Toffees sembrano aver trovato la giusta risposta a questa domanda, e infatti sono stati una delle squadre più attive sul mercato della Premier League, e forse una di quelle che è riuscita a fare le scelte migliori.

Sembra ormai certo l’arrivo a Liverpool – sponda blu- di Gylfi Sigurdsson, trequartista islandese in partenza dallo Swansea.

45 milioni di sterline, quasi 50 milioni di euro, per quello che diventerebbe l’acquisto più caro della storia dell’Everton, ma anche la ciliegina sulla torta su un mercato di tutto rispetto.

Sono stati sette, infatti, i nuovi arrivi in casa Everton, tutti di livello e che Ronald Koeman ha già cominciato ad amalgamare; su tutti, il ritorno a casa di Wayne Rooney, operazione che, però, non è costata praticamente nulla – ingaggio escluso – all’Everton.

I soldi di Lukaku (e non solo quelli) sono stati reinvestiti su un portiere dall’avvenire luminoso, ma già una garanzia per il presente, come Jordan Pickford, prelevato dal Sunderland per 28,5 milioni di euro.

A rinforzare la difesa è arrivato anche Michael Keane dal Burnley, schierato immediatamente in campo da Koeman nell’esordio in Premier contro lo Stoke City, deciso dal romantico gol di Wayne Rooney.

Ma, davanti, oltre a Rooney, è arrivato anche Sandro, dal Malaga, mentre a rafforzare la batteria dei trequartisti, Davy Klaassen, uno che qualche tempo fa volevano le big d’Europa.

Insomma, l’Everton ha tutto per essere la squadra rivelazione della prossima Premier League, e per rompere le uova nel paniere alle grandi d’Inghilterra.

Non sarà semplice inserirsi nella lotta per l’Europa, ma Rambo Koeman ci proverà. Sabato scorso, nella vittoria contro lo Stoke, ha schierato i suoi con un 3-4-2-1 molto flessibile (sembra ormai che la difesa a 3 abbia preso piede in Inghilterra), ma ora, con Sigurdsson, le opzioni a sua disposizione aumenteranno ulteriormente.

L’islandese potrà accompagnare Rooney alle spalle di Sandro, giocare da punta esterna in un 4-3-3 (magari con Rooney punta centrale), o sistemarsi da trequartista in un 4-2-3-1. Senza contare Kevin Mirallas, ormai diventato una certezza, o il giovanissimo (classe ’97) Dominic Calvert-Lewin, sabato partito titolare contro lo Stoke.

Insomma, le opzioni, a Koeman, non mancheranno certo: e l’Everton, con la giusta dose di fortuna, potrebbe rivelarsi una delle squadre più divertenti e interessanti da guardare nella prossima Premier League.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro