I primi 10 giorni di Euro 2016 hanno già regalato diversi verdetti, messo in chiaro più di qualcosa e messo in evidenza le forze...

I primi 10 giorni di Euro 2016 hanno già regalato diversi verdetti, messo in chiaro più di qualcosa e messo in evidenza le forze in campo. Dopo le prime due giornate di gara abbiamo un quadro della situazione piuttosto chiaro, e possiamo mettere in ordine, in una nostra personale classifica (quella che gli anglosassoni amano chiamare “Power Ranking”) le 24 squadre di questo Europeo.

Eccole, dalla 24 alla 1, le nostre scelte.

24. Ucraina

Due sconfitte senza appello che la estromettono prematuramente dalla competizione. Arrivata in Francia con una situazione ambientale molto precaria ha dimostrato di non saper andare oltre le oggettive difficoltà, subendo in entrambe le partite due reti senza riuscire a realizzarne nemmeno una. Se contro la Germania un passivo del genere poteva essere tranquillamente preventivato, quello con l’Irlanda del Nord ha un peso specifico decisamente superiore e fa sì che l’Ucraina si classifichi all’ultimo posto del nostro ranking, senza appello.

23. Svezia

Che la nazionale Svedese non fosse una corazzata lo sapevamo più o meno tutti, come altrettanto evidente è il fatto che potesse fare meglio di così. Un pareggio con l’Irlanda, in una partita tutto sommato giocata maluccio ,non può riabilitare Ibrahimovic e compagni e l’impressione avuta è che se l’asso svedese non è in condizioni strepitose, come in effetti non appare, non hanno alcun santo a cui votarsi.

22. Turchia

Arda Turan e soci son finiti in quello che probabilmente è il girone più duro di tutto l’Europeo, nonostante ciò la squadra guidata dall’Imperatore Terim si presentava ai nastri di partenza come una possibile mina vagante. All’esordio contro la Croazia è stato un gol di Modric dalla distanza a condannarli mentre contro gli spagnoli non c’è stata proprio partita, un 3-0 che ha un retrogusto di umiliazione. Poco concreti in attacco e disattenti dietro, ci aspettavamo sicuramente di più da questa nazionale, che annovera tra le proprie fila giovani interessantissimi in rampa di lancio.

21. Russia

Il pareggio all’ultimo respiro nella partita d’esordio contro gli inglesi aveva probabilmente illuso qualcuno riguardo il reale valore di questa squadra. Già contro la Slovacchia però si sono visti tutti i limiti di questa nazionale: perforabile difensivamente, con pochissimo talento in mezzo al campo e assolutamente inconcludente nella trequarti avversaria. Se non cambiano registro contro il Galles rischiano seriamente di salutare anzitempo la competizione, meritatamente.

20. Albania

Ancora zero punti per la squadra allenata dal nostro connazionale De Biasi ma non tutto da buttare, anzi. La nazionale albanese ha fatto vedere una buonissima organizzazione, un gioco scolastico ma non disprezzabile e, cosa più importante, uno spirito di sacrificio di gruppo assolutamente encomiabile. Quello che già si sapeva essere il più grande problema, ovvero la mancanza di un attaccante degno di tal nome, si sta rivelando purtroppo un grave handicap di difficilissima soluzione.

19. Austria

La sconfitta contro l’Ungheria per 2-0 è assolutamente imperdonabile, in quella che doveva essere una partita sulla carta favorevole ad Alaba e compagni. Si sono leggermente ripresi nella seconda gara, più per demeriti del Portogallo che per meriti propri, ad onor del vero. Arnautovic, che doveva essere l’uomo chiave per le sortite offensive dell’Austria, sta ampiamente deludendo e senza il suo contributo trovare la via del gol pare  un lontano miraggio.

18. Portogallo

Diciamo subito che una vittoria nella partita conclusiva potrebbe comunque portarli in testa al proprio girone, nonostante i due pareggi ottenuti nelle prime due partite. Islanda e Austria non erano proprio due banchi di prova impossibili da superare, proprio per questo motivo consideriamo il Portogallo, allo stato attuale delle cose, una delle più grandi delusioni del torneo. La squadra ha parecchio talento ma pare altresì appannata nei suoi uomini chiave, oltre a palesare un’atavica difficoltà nell’andare in gol, senza una punta con cui cr7 possa dialogare.

17. Irlanda

Le speranze di passare il girone sono affidate al turnover esasperato che farà Antonio Conte nell’ultima partita del girone. Con un solo pareggio ottenuto contro la Svezia l’Irlanda ha assolutamente bisogno di una vittoria per proseguire il suo cammino, non sarà comunque impresa facile. Contro la Svezia però la nazionale guidata da O’Neal ha dimostrato di saper soffrire, combattere e trovare la via del gol, cosa che non è riuscita invece nella sonora sconfitta contro il Belgio. Vediamo se cuore, grinta e lancioni lunghi a cercare la testa di Long saranno sufficienti per andare avanti.

Senza sapere bene come sono ancora in corsa per passare un girone alquanto ostico, dopo la sconfitta inaugurale contro la Spagna ed il pareggio insperato contro la Croazia, quando i ragazzi di Vrba si trovavano sotto per due reti a zero. L’ultima partita sarà un vero e proprio spareggio con la Turchia, in cui i cechi partono senza i favori del pronostico ma con più di una chance di sfangare un risultato utile. L’infortunio a Rosicki rischia di far saltare tutti i piani, ma state pur certi che loro lotteranno su ogni pallone come fosse l’ultimo.

16. Repubblica Ceca

Senza sapere bene come sono ancora in corsa per passare un girone alquanto ostico, dopo la sconfitta inaugurale contro la Spagna ed il pareggio insperato contro la Croazia, quando i ragazzi di Vrba si trovavano sotto per due reti a zero. L’ultima partita sarà un vero e proprio spareggio con la Turchia, in cui i cechi partono senza i favori del pronostico ma con più di una chance di sfangare un risultato utile. L’infortunio a Rosicki rischia di far saltare tutti i piani, ma state pur certi che loro lotteranno su ogni pallone come fosse l’ultimo.

15. Romania

Se fossero usciti dall’esordio contro la Francia con un punto nel taschino, nessuno avrebbe avuto niente da ridire. Iordanescu ha messo in piedi una bella squadra chiusa nello spazio di due-tre metri tra centrocampo e difesa, un fortino quasi impossibile da scardinare per chiunque. E, alla fine, ha anche trovato due gol insperati con due rigori regalati, che avrebbero permesso agli amici rumeni di sfangare due partite in maniera piuttosto putrida. Stancu, per ora, capocannoniere degli Europei. Detto questo detto tutto. Potrebbero anche passare come una delle migliori terze, comunque.

14. Islanda

Il girone in cui erano inseriti non era niente di impossibile. Però che fermassero il Portogallo all’esordio nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Peccato che, nella seconda partita del girone, abbiano mandato all’aria le possibilità di una qualificazione ormai certa regalando il pareggio all’Ungheria. Ora si giocheranno tutto nell’ultima partita contro un’Austria bisognosa di 3 punti. Una delle cose più belle degli Europei? Le rimesse laterali a tutto campo di capitan Gunnarsson, eroe vero. Lui e la sua leggendaria barba.

13. Slovacchia

Senza infamia e senza lode: due partite per la Slovacchia che la collocano esattamente a metà del guado. La sconfitta contro il Galles è arrivata un po’ inattesa, mentre la vittoria contro la Russia ha riscattato l’opaco esordio, grazie a due gol della Madonna di Weiss e Hamsik. Insomma, alla fine si giocheranno tutto contro l’Inghilterra, ma hanno sicuramente ancora buone speranze di passare il turno. E per noi poter ammirare Martin Skrtel e Juraj Kucka randellare senza pietà è sempre motivo di grande giuoia.

12. Svizzera

Il ruolo della Svizzera in questo girone era abbastanza chiaro fin dall’inizio: vincere contro Romania e Albania per arrivare tranquillamente seconda dietro l’inarrivabile Francia: compito eseguito a metà, con la vittoria risicata con l’Albania (grazie alla papera di Berisha) e il pareggio in rimonta contro la Romania. Ora, contro la Francia, si giocherà il primo posto, ma l’impressione è che il secondo vada più che bene. Domanda: perché Seferovic e non Embolo?

11. Galles

Prima storica vittoria agli Europei ottenuta contro la Slovacchia, con una gran prova di carattere. Sfiorata poi l’impresa contro l’Inghilterra, con il solito Bale sugli scudi, salvo poi capitolare di fronte alla rimonta degli inglesi guidata dalle sostituzioni azzeccate da Hodgson. Dovrebbero comunque andare avanti: non certo scontato in un girone abbastanza insidioso.

10. Irlanda del Nord

Dovevano essere la Cenerentola degli Europei, invece la vittoria contro l’Ucraina, sotto diluvio torrenziale e grandine, potrebbe addirittura valere un incredibile passaggio del turno se i 3 punti dovessero bastare per arrivare tra le migliori terze. Calcio molto poco propositivo, tutti arroccati dietro e poi a sperare accada qualcosa sui calci piazzati. Finora ha funzionato. E poi, il coro di Euro 2016 è clamorosamente il loro. LALALALALALALALALALALALALALA

9. Belgio

Dovevano presentarsi agli Europei come una delle favorite, dopo due giornate hanno raccolto solo i 3 punti contro la non proprio irresistibile Irlanda, la cui resistenza è stata comunque piegata solamente nella ripresa. Alla Playstation sono una squadra perfetta, poi però, purtroppo per loro, il pallone è un’altra cosa. L’impressione è che Wilmots sia nel panico più totale. Potrebbero comunque sculare agli ottavi beccando una delle bande musicali del gruppo F.

8. Croazia

Fino a 10 minuti dal termine della partita contro la Repubblica Ceca sembravano una candidata autorevole alla vittoria finale. Poi, da buoni balcanici, sono impazziti, si sono lasciati trascinare dal patatrac dei fumogeni e petardi dei loro “tifosi” e si sono fatti incredibilmente rimontare dalla Repubblica Ceca buttando all’aria la possibilità di arrivare primi nel girone, forse. Quasi sicuramente saranno i nostri avversari agli ottavi. Prepariamoci a una battaglia epica.

7. Ungheria

Forse la sorpresa più grande di questi Europei. Nessuno gli dava grande credito e l’unico motivo di interesse sembravano essere i pantaloni di tuta del loro idolo supremo Kiraly, il portiere ottuagenario. Invece hanno vinto con grande sorpresa il derby dell’Impero contro l’Austria e poi ieri hanno racimolato un importantissimo pareggio in extremis contro l’Islanda. In ogni caso, chi li beccherà agli ottavi da prima o seconda nel girone farà festa grossa, perché restano abbastanza abbordabili.

6. Inghilterra

Alla fine della fiera hanno comunque 4 punti e quasi sicuramente vinceranno il loro girone. Se dobbiamo affidarci ai soli numeri, l’Inghilterra resta sicuramente tra le favorite del torneo. Poteva sicuramente finire più in alto, e potrebbe anche aggiustare la rotta in corso d’opera. Il rischio si chiama Roy Hodgson, che è stato salvato dall’aver azzeccato i cambi contro il Galles. Però quelli di prima, in campo, ce li aveva comunque mandati lui.

5. Polonia

Squadra solida, rognosa, rompicazzo. Una bella gatta da pelare per chiunque ritroverà la Polonia sulla sua strada, soprattutto considerando che finora Milik e Lewandowski si sono mangiati un mare di gol che solitamente segnano ad occhi chiusi. Vittoria striminzita contro l’Irlanda del Nord, pareggio a reti bianche e stoica resistenza contro la Germania. La Polonia è una di quelle belle squadre che ti fanno passare 90 minuti brutti. Pazdan idolo supremo.

4. Francia

Due vittorie all’ultimo respiro, non certo contro due corazzate. L’impressione è che il buon Deschamps fin qui sia un pochino un miracolato. Però, alla fine dei conti, hanno sei punti, vinceranno il girone in infradito (anche se Pogba, quando le mette, poi viene punito) e rimarranno una delle favorite alla vittoria finale. Oltre alle grandi individualità, hanno dimostrato di possedere una dote indispensabile per fare strada nelle grandi manifestazioni: una chiappa da paura.

3. Germania

La Germania fin qui non ha convinto moltissimo. Certo, hanno vinto contro l’Ucraina (contro cui forse anche Pisa e Foggia avrebbero fatto punti) ma poi hanno pareggiato contro una solida Polonia. Potenziale offensivo devastante, anche senza un centravanti vero. Se capissero che non è necessario entrare dentro la porta con tutto il pallone, potrebbero tornare a essere la favorita numero uno. Per ora Low non ha ancora trovato la soluzione. Anche se sta scavando molto bene dentro di sé per cercarla.

2. Italia

Incredibilmente, sorprendentemente, assurdamente, tra le migliori squadre viste in questi Europei ci siamo noi. Non a livello di gioco, sia ben chiaro, perché il calcio messo in mostra dall’Italia non è poi così distante da quello del Carpi di Mister Castori (ok, esageriamo). Però abbiamo 6 punti, abbiamo vinto il girone, abbiamo dato una lezione di difesa e contropiede ai belgi. Siamo tosti, rognosi e siamo un gruppo unito: daremo fastidio a molti, o almeno ci metteremo dentro il cuore, questo è certo.

1. Spagna

Sembravano essere partiti piano, con la vittoria in extremis contro la Repubblica Ceca e una manovra che sembrava troppo macchinosa, troppo votata all’estetica. Poi, sotto la guida di un devastante professor Iniesta, hanno smontato pezzo per pezzo la Turchia e fatto vedere che sono ancora loro a comandare, per adesso. C’è il rischio, per fortuna poco concreto, di beccarli già dagli ottavi di finale. Per adesso fanno paura, vedremo se si incepperanno nel corso della manifestazione.