Con le ultime partite del nostro raggruppamento, si è completato il quadro degli ottavi di finale di Euro 2016. Come avrete già avuto occasione...

Con le ultime partite del nostro raggruppamento, si è completato il quadro degli ottavi di finale di Euro 2016. Come avrete già avuto occasione di notare, le due metà di tabellone sono parecchio sbilanciate, e l’Italia, ovviamente, si trova dalla parte sbagliata, quella in cui sono schierate tutte le squadre più forti dell’Europeo.

Lasciando stare le polemiche con la malasorte, abbiamo deciso di condividere con voi, come già accaduto in passato, il nostro privilegio. Ovvero, abbiamo avuto la fortuna di vedere in anteprima tutte le partite degli ottavi di finale degli Europei. E ora vi raccontiamo come andranno a finire.

Svizzera-Polonia 0-1 DCR

Partita bloccata tra due delle squadre più sterili degli Europei. Tanto è vero che si deciderà solamente ai calci di rigore, dopo 180 minuti senza neppure l’ombra di un tiro in porta. La deciderà il gol del solito Lewandowski, l’unico a segnare in tutta la serie di calci di rigori.

Embolo lasciato in panchina per tutta la partita in luogo del solito anonimo Seferovic, che a fine partita verrà abbandonato sulla strada del ritorno per il cane quale è.

Galles-Irlanda del Nord 2-0

Alla faccia della Brexit. Galles e Irlanda del Nord si affrontano in un ottavo di finale ad altissimo tasso poetico. L’Irlanda del Nord si affida al solito consolidatissimo 6-3-1, con Lafferty che torna titolare nonostante gli acciacchi, tanto mica si deve muovere. La decide, però, la solita doppietta di un Gareth Bale scatenato. A fine partita, però, l’antidoping lo trova più carico di un Varenne qualsiasi e quindi lo squalificano per 12 anni.

Alla partita successiva il Galles, saputo che non potrà schierare Bale, deciderà saggiamente di tornare direttamente a casa sua.

Croazia-Portogallo 1-0

Partita ad altissimo tasso delinquenziale. Dopo 15 minuti Corluka ha già cambiato 3 calotte da pallanotista, un turbante da fachiro e una tuta da astronauta. Partita decisa da un gol di Marione Mandzukic di tibia al 27′ del primo tempo, e poi proseguita con una serie di lotte senza quartiere. Pepe e Perisic espulsi nel tunnel degli spogliatoi, poi nel secondo tempo Quaresma e Vida si prendono a pugni, guadagnandosi altri due meritatissimi rossi.

Finisce in 9 contro 9, tutti ammoniti e conseguente rissa finale al triplice fischio. Cristiano Ronaldo, annusata l’aria di schiaffi, si dà malato all’intervallo e va in spiaggia a Formentera a perfezionare la sua abbronzatura

Francia-Irlanda 1-0 dts

Solita partita sculata dei galletti transalpini, che sfangano anche questa con un gol al minuto 119 dopo l’ennesima partita indegna. L’Irlanda prosegue nel mantra dei suoi Europei: palla Long e pedalare. La banda di O’Neill si chiude a riccio nella sua metà campo e spera che la partita passi in fretta, per arrivare ai rigori. Volano calcioni, Roy Keane viene espulso per aver atterrato Payet sulla linea laterale, credendo di essere ancora in attività.

La decide una capocciata di Giroud all’ultimo respiro, quando l’Irlanda quasi quasi credeva di averla portata ai rigori. Poi parte il POPOPOPOPOPO e a noi italiani scatta l’Embolo.

Germania-Slovacchia 0-1

Partita che dovrebbe essere senza storia, avete capito no? Dominio tedesco di 90 minuti con una squadra infarcita di mezzepunte che non la buttano dentro neanche per sbaglio, poi corner per la Slovacchia al 96′ e capocciata di Martin Skrtel che manda i crucchi a casa. Per l’occasione la cresta di Marek Hamsik verrà costruita dalle sapienti mani di Joachim Low, vedrete che non si muoverà di mezzo millimetro.

Ah nella Germania vengono espulsi Neuer e Hummels perché si menano tra di loro, per decidere di chi è la colpa del gol di Skrtel.

Ungheria-Belgio 0-1

Ungheria che dopo i tre gol al Portogallo ha esaurito tutto l’arsenale offensivo di cui disponeva, fino al 2018. Nonostante ciò venderà cara la pelle, Gaborone Kiraly dopo la prima parata bassa accuserà dei dolori lancinanti alla colonna vertebrale ma nonostante ciò, riuscirà a terminare la partita con due o tre miracoli che faranno venir giù tutto.

Belgio sornione, aspetterà gli ultimi minuti per far valere la differenza di tasso tecnico, dopo di che arriverà il solito Nainggolan che con una mina da 30 metri fulminerà Kiraly e pigiama sulla linea di porta.

Italia-Spagna 0-5

Dopo i 10′ contro l’Irlanda in Italia parte la campagna per lanciare Insigne titolare. Conte si innervosisce e per dispetto mette dentro Ogbonna unica punta. L’Italia tenta di resistere alla furia spagnola che però si abbatte su di noi e in 15′ ci segna 5 reti, tra cui anche quella di De Gea direttamente da rinvio dal fondo.

All’intervallo Conte parte per Londra e Ventura siede già sulla panchina degli Azzurri per i primi 45′ della sua avventura. Ne approfitta per mettere dentro Benassi e Peppe Vives che al 94′ prende la traversa e bestemmia in mondovisione.

Inghilterra-Islanda 0-1

Roy Hodgson si diverte a mischiare ancora le carte in tavola. Fa riposare Vardy e Kane e schiera Sturridge e Sterling di punta. I due battono il recor del mondo di Bolt sui 100 metri ma si dimenticano che serve anche il pallone. L’Islanda fa la solita partita ignorante, randella e dispensa legnate a destra e a manca.

A Reykjavík intanto gli sciacalli hanno portato via tutto da tutte le case, visto che tutta la popolazione islandese è andata in Francia a seguire la nazionale. La partita viene decisa da un gol in mischia, al 75′, OVVIAMENTE su rimessa laterale del solito Gunnarsson. Palla che attraversa tutta l’area e viene buttata dentro la porta dalla smanacciata di Joe Hart che, al ritorno in Inghilterra, verrà impalato dinanzi ai cancelli di Buckingam Palace.