Essere Antonio Cassano, fino in fondo Essere Antonio Cassano, fino in fondo
Mica cambiano mai, le persone. Mica puoi, di punto in bianco, decidere di cambiare, decidere di essere quello che non sei e mai sei... Essere Antonio Cassano, fino in fondo

Mica cambiano mai, le persone.

Mica puoi, di punto in bianco, decidere di cambiare, decidere di essere quello che non sei e mai sei stato.

Non funziona così, l’animo umano, e certe cose continueranno ad andare in un certo modo, certe cose continueranno a ripetersi all’infinito, come una sorta di rito collettivo al quale tutti abbiamo deciso di partecipare, come una piccola magia.

Antonio Cassano, in campo e fuori, ci ha abituato all’imprevedibilità, e calciatori come lui, artisti del gioco, dell’imprevedibilità hanno fatto un marchio di fabbrica.




Era quello, che faceva di Antonio Cassano (possiamo parlarne al passato? dobbiamo parlarne al passato?) un calciatore speciale. Era il non sapere mai la sua prossima mossa, non sapere mai dove avrebbe messo quel pallone, non far capire mai la traiettoria che solo lui aveva visto.

Imprevedibile, pazzo, a volte anche incompreso. Tre aggettivi che hanno accompagnato la carriera di Antonio Cassano e che, nel bene e soprattutto nel male, ne stanno accompagnando anche l’uscita di scena.

Un’estate così, nemmeno il più fantasioso degli sceneggiatori o il più cinico dei romanzieri avrebbe potuto immaginarla. Il ritorno in Serie A, l’addio al calcio, il ripensamento, l’addio al Verona, l’addio al calcio, Dio solo sa cosa ci aspetta tra qualche ora, qualche giorno, qualche settimana.

Ma in fondo, cosa vi sareste aspettati da Antonio Cassano? Un’uscita di scena in punta di piedi, senza fare rumore, tanti saluti, tanti baci, tante care cose?

Ma certo che no.

Antonio Cassano è stato Antonio Cassano fino in fondo.

Imprevedibile, fuori dagli schemi, anche e soprattutto incomprensibile. Perché non ci si comporta così, non si tradisce la fiducia di allenatori, dirigenti, compagni, tifosi. Non è così che va il mondo, e non è così che si dovrebbero prendere le decisioni.

Ma, al diavolo tutto, è Antonio Cassano. Gliele abbiamo sempre perdonate, e tra sei mesi ne rideremo insieme. Antonio Cassano, tutto sommato, ha fatto una delle poche cose prevedibili della sua carriera: essere Antonio Cassano fino in fondo, fino alla fine.

Almeno fino al prossimo ripensamento.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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