L’esordio di Strahinja Tanasijević in Serie A non poteva andare peggio L’esordio di Strahinja Tanasijević in Serie A non poteva andare peggio
La stagione del Chievo è tutt’altro che positiva, quest’anno. Anzi, con il cambio di panchina e l’arrivo di Ventura, per quanto possibile, le cose... L’esordio di Strahinja Tanasijević in Serie A non poteva andare peggio

La stagione del Chievo è tutt’altro che positiva, quest’anno.

Anzi, con il cambio di panchina e l’arrivo di Ventura, per quanto possibile, le cose si sono messe ancora peggio.

Anche oggi, contro il Sassuolo, è arrivata una sconfitta, la terza consecutiva dopo il cambio di panchina e la settima di fila in generale, e la classifica dei gialloblu è ancora ferma al palo, anzi, addirittura in negativo, visto che i clivensi devono scontare ancora dei punti di squalifica, e si trovano quindi attualmente a -1.

Il terzultimo posto, dopo lo 0-2 contro il Sassuolo, sembra ormai lontanissimo, e solo un miracolo potrà probabilmente salvare la stagione del Chievo.

Quando una stagione nasce sotto questa cattiva stella, poi, succedono anche cose paranormali.

Come, per esempio, l’esordio in serie A del 21enne serbo Strahinja Tanasijević, che è stato protagonista di un debutto in A assolutamente da dimenticare.

Tanasijević è stato mandato in campo al 71′ al posto di Obi, e ci ha messo solamente 17 minuti per trovare l’espulsione.

Nel giro di 3 minuti, tra l’85’ e l’88’, infatti, Tanasijević si è infatti fatto ammonire due volte, e il direttore di gara non ha potuto fare altro che mandarlo sotto la doccia.

Diciassette minuti in campo, uno degli esordi peggiori della storia della Serie A. Solidarietà al ragazzo.