Stasera in Coppa d’Africa è tempo di altri verdetti: scenderà in campo infatti il girone B, per l’ultima giornata, per stabilire altre due squadre...

Stasera in Coppa d’Africa è tempo di altri verdetti: scenderà in campo infatti il girone B, per l’ultima giornata, per stabilire altre due squadre qualificate ai quarti di finale. Algeria, Zimbabwe e Tunisia si giocheranno infatti in 90 minuti la possibilità di raggiungere il Senegal, già sicuro del passaggio del turno, alla fase successiva, quella ad eliminazione diretta.

Ma in queste ore si sta parlando d’altro, rispetto alla Coppa d’Africa, e più nello specifico di quanto successo a Kossi Agassa, portiere del Togo, accusato dai suoi tifosi, in patria, di essere il principale colpevole della sconfitta per 3-1  di qualche giorno fa contro il Marocco, sconfitta che potrebbe impedire al Togo di passare il turno.

Adebayor e compagni, inseriti nel girone C, hanno raccolto un punto in 2 partite, e ora sono chiamati a un vero e proprio miracolo contro la Repubblica Democratica del Congo, dovendo sperare anche in risultati favorevoli dall’altro campo.

Come detto, in patria se la sono presa con Agassa, portiere 39enne che difende la porta del Togo da una vita. Subito dopo la partita contro il Marocco, dei teppisti (difficile chiamarli diversamente) si sono dedicati a una spedizione punitiva contro la casa dell’estremo difensore del Togo, devastandola, e quasi distruggendola. Così hanno inteso punire la prestazione del portiere contro il Marocco, che ora a quanto pare non vuole giocare la partita di domani.

E’ rimasto piuttosto scosso da quanto accaduto, non so se ce la farà a giocare“, così ha parlato Claude Le Roy, il santone bianco che siede sulla panchina del Togo. Una brutta storia che ha poco a che vedere con il calcio.