Di lui si ricorderanno, principalmente, i tifosi bianconeri della Juventus. Nell’estate del 2011, infatti, Eljero Elia arrivò a Torino, con addosso l’etichetta di giovane molto...

Di lui si ricorderanno, principalmente, i tifosi bianconeri della Juventus. Nell’estate del 2011, infatti, Eljero Elia arrivò a Torino, con addosso l’etichetta di giovane molto promettente. Su di lui la Juventus puntava molto, per vivacizzare il reparto offensivo e per portare nuova linfa ad Antonio Conte, che si era appena seduto sulla panchina dei bianconeri. 

Tanta era la fiducia nei confronti dell’esterno olandese, pagato 9 milioni di euro. Non riuscì a mettere insieme neppure una decina di presenze in maglia bianconera: Antonio Conte non lo vedeva proprio, lui non riuscì a inserirsi in squadra e finì per accomodarsi molto spesso in tribuna, quando andava bene invece in panchina. A fine anno, comunque, riuscì a mettere in bacheca lo Scudetto -il primo del ciclo juventino ancora aperto- e a partire per altri lidi.

Dopo quella stagione in Italia, Elia è andato prima al Werder Brema, in Germania, poi al Southampton, e dal 2015 è tornato in patria, con la maglia del Feyenoord, dove sembra aver trovato di nuovo terreno fertile per giocare con continuità.

E, con la squadra di Rotterdam, sembra essere tornata la magia: guardate cosa si è inventato ieri nel match contro il PSV, un incredibile elastico più tunnel che ha fatto sobbalzare sulla sedia tutti.

Questa un’altra inquadratura del numero di Elia.

@eljeroelia 👏👏 #Elia

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Il Feyenoord, con la vittoria di ieri, ha confermato il suo primo posto in classifica, con 63 punti, 5 punti in più dell’Ajax fermo a 58. Con un Elia così, in effetti, tutto è possibile.