Come tutti saprete, e come vi abbiamo documentato, oggi c’è stato l’incontro tra i vertici della Federazione della Nazionale e Giampiero Ventura. Un incontro...

Come tutti saprete, e come vi abbiamo documentato, oggi c’è stato l’incontro tra i vertici della Federazione della Nazionale e Giampiero Ventura.

Un incontro che era stato annunciato nei momenti successivi alla disfatta degli Azzurri contro la Svezia, necessario per fare un minimo di chiarezza sul futuro della Nazionale.

Come dicevamo dopo il disastro della mancata qualificazione al Mondiale il commissario tecnico Giampiero Ventura si è presentato in sala stampa dicendo che non aveva intenzione di rassegnare le sue dimissioni e avrebbe atteso l’incontro con i vertici della FIGC per decidere riguardo al suo futuro.

Ebbene dall’incontro di oggi è emerso che Ventura non sarà più il tecnico della Nazionale in quanto gli è stato revocato l’incarico da Tavecchio. Lo stesso Tavecchio, di cui molti volevano la testa al pari di Ventura, non si è invece dimesso dicendosi deciso ad andare avanti ed instaurare un nuovo corso con il nuovo commissario tecnico, che verrà presumibilmente annunciato nel prossimo consiglio federale, previsto per lunedì 20 Novembre.

Quello che in molti hanno iniziato a chiedersi, una volta appresa la notizia del licenziamento di Ventura, è a quanto ammonti la cifra corrisposta all’ormai ex commissario tecnico della Nazionale.

Non essendosi dimesso, ma essendo a tutti gli effetti un licenziamento, a Ventura verrà corrisposto per intero lo stipendio mancante fino a scadenza del suo contratto, prevista per il 30 Giugno 2018.

Si tratta di 866.000 euro che verranno ripartiti in rate mensili, una cifra molto cospicua che ha fatto storcere il naso a più di qualcuno.

I nomi fatti per la sua successione sono già parecchi: dal cavallo di ritorno Conte all’attuale allenatore dello Zenit Roberto Mancini, passando per lo svincolato di lusso Carlo Ancelotti, che pare essere la soluzione preferita dalla maggior parte degli italiani.

Vedremo su chi ricadrà la scelta, certo è che nonostante l’allontanamento del commissario tecnico, ormai inevitabile, i problemi sembrano ben lontani dall’essere risolti.