Per il Manchester City di Pep Guardiola questo è un vero e proprio periodo d’oro su tutti i fronti: sia in campo europeo che...

Per il Manchester City di Pep Guardiola questo è un vero e proprio periodo d’oro su tutti i fronti: sia in campo europeo che in Inghilterra, infatti, i Citizens stanno rifilando gol a raffica agli avversari e si vede in modo inequivocabile la mano del tecnico.

La partita di ieri, non difficilissima sulla carta ad onor del vero, non ha fatto eccezione: il City si è imposto per 5-0 sul Crystal Palace, che ancora non è riuscito a segnare un gol dall’inizio della stagione.

Nonostante il larghissimo scarto di risultato la partita, almeno per quel che riguarda il primo tempo, è stata equilibrata e Sanè è riuscito a sbloccare il punteggio solo sul finire del primo tempo al 44′.

Questo sia per meriti del Palace, che è riuscito ad arginare la fitta trama di passaggi degli uomini di Guardiola, sia per un inconsueta lentezza del City nello sviluppare la manovra.

Proprio per questo motivo Pep Guardiola, meticoloso oltre ogni limite, ha ritenuto fosse il caso di fare due chiacchiere anche con un ragazzino deputato a fare il raccattapalle, chiedendogli esplicitamente di velocizzare le operazioni di recupero del pallone ogni qual volta questo fosse uscito dal campo.

“Se c’era un fallo a nostro favore nessuno andava a prendere la palla per incominciare subito l’azione. Passavano 5 o 10 secondi prima che qualcuno recuperasse il pallone e si iniziasse a giocare. Quando ciò accade tutta la manovra risulta rallentata, il raccattapalle era lento e di conseguenza lo eravamo anche noi”.

Queste le parole del tecnico catalano che, a fine partita, ha spiegato il contenuto di questa conversazione che era stata prontamente catturata dalle telecamere.

Come detto il City è poi riuscito a dilagare rifilando 5 reti al Palace: dopo il gol di Sanè è arrivata la doppietta di Sterling, la rete di Aguero e quella finale di Delph, dopo una fitta rete di passaggi.

Gli uomini di Guardiola mantengono così il primo posto in classifica in coabitazione con l’altra squadra di Manchester, lo United di Josè Mourinho.