E se fosse l’anno di Alfredo Donnarumma? E se fosse l’anno di Alfredo Donnarumma?
Lo scorso campionato di Serie A è stato – tra le tante cose – quello dell’esplosione e della definitiva consacrazione di Ciccio Caputo, per... E se fosse l’anno di Alfredo Donnarumma?

Lo scorso campionato di Serie A è stato – tra le tante cose – quello dell’esplosione e della definitiva consacrazione di Ciccio Caputo, per la gioia di tutti quelli che avevano creduto in lui e per la soddisfazione di un ragazzo che si è affacciato troppo tardi al grande pubblico.

Eppure, se il calcio fosse stato qualcosa di giusto e perfetto, cosa che evidentemente non è, lo scorso campionato di Serie A avrebbe dovuto essere anche quello di Alfredo Donnarumma.

Nella stagione 2017/18, quella che aveva riportato l’Empoli in Serie A, Donnarumma era stato il partner perfetto di Caputo, e aveva messo insieme 21 gol in 38 presenze, una cifra davvero considerevole se pensiamo anche a tutti quelli messi a segno dal suo compagno di reparto. Eppure, quei 21 gol non erano bastati per convincere l’Empoli a puntare ancora su quella coppia, e i toscani avevano ceduto così Donnarumma al Brescia.

Alfredo Donnarumma non si è perso d’animo, e l’anno scorso è stato tra i marcatori più prolifici d’Europa: 25 gol in 32 partite nella trionfale cavalcata del Brescia verso il ritorno in Serie A. E le Rondinelle, stavolta, non hanno commesso l’errore dell’Empoli. Alfredo Donnarumma è stato confermatissimo, e guiderà l’attacco del Brescia anche nella massima serie nella stagione 2019/20.

Una stagione che, incredibilmente, sarà la prima in Serie A per l’attaccante di Torre Annunziata. Cresciuto nel Catania, Donnarumma ha girato per un po’ sui campi di Serie C (Gubbio, Lanciano e Como) prima di arrivare in Serie B, nel 2013, con la maglia del Cittadella. Nel suo destino, però, c’era ancora la Serie C, con i 22 gol a Teramo prima di approdare alla Salernitana. Insomma, se davvero esiste quella cosa che in molti si divertono a chiamare “gavetta”, Alfredo Donnarumma l’ha fatta sul serio.

A Salerno ha vissuto qualche stagione complicata, in cui è sembrato non essere totalmente a suo agio; l’anno scorso, nella creatura di Corini, è riuscito a far valere in pieno le sue doti, concretezza, intuito e istinto su tutte, ma anche la capacità di lavorare al servizio della squadra, caratteristica indispensabile nel calcio moderno.

Adesso, a 29 anni, l’attaccante del Brescia ha davanti a sé l’opportunità più importante della carriera, l’occasione di dimostrare a tutti quelli che non hanno avuto il coraggio di puntare su di lui che si erano sbagliati. E, a giudicare dal pre-campionato, bagnato anche dalla doppietta segnata al Besiktas nello scorso fine settimana, il ragazzo è pronto a prendersi questa responsabilità.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro