Duvan Zapata si è preso l’Atalanta Duvan Zapata si è preso l’Atalanta
L’Atalanta di Gian Piero Gasperini vola. La squadra bergamasca con il successo nel Monday night per uno a zero contro la Lazio, vede l’Europa.A... Duvan Zapata si è preso l’Atalanta

L’Atalanta di Gian Piero Gasperini vola. La squadra bergamasca con il successo nel Monday night per uno a zero contro la Lazio, vede l’Europa.A trascinare i nerazzurri ci sta pensando il centravanti colombiano Duvan Zapata. Dopo un avvio al di sotto delle aspettative il giocatore di Cali sta letteralmente spingendo, con le proprie reti, i suoi verso un sogno chiamato Champions League.

Nato in Colombia nel 1991, Zapata è ormai da anni uno dei centravanti di più sicuro affidamento nel panorama calcistico italiano. A portarlo in Italia è stato il Napoli nel lontano 2013. Con i partenopei Zapata pur giocando a sprazzi, ha realizzato undici reti in Campionato e quattro nelle coppe europee in due stagioni.

Dopo l’esperienza con il Napoli è passato in Friuli tra le fila dell’Udinese, dove in due anni è andato a segno diciotto volte. All’inizio della stagione 2017/18 è stata la Sampdoria ad assicurarsi le sue prestazioni. Sotto la Lanterna, Duvan Zapata, con la guida attenta di Marco Giampaolo è letteralmente esploso realizzando il suo record personale di reti in un singolo anno, ben undici.

L’exploit dell’attaccante venuto da Cali non è certo passato inosservato ad una squadra come l’Atalanta, sempre pronta a cogliere le occasioni di mercato data la ricerca di un sostituto del partente Andrea Petagna.

Zapata è arrivato la scorsa estate a Bergamo con il compito di tramutare in gol la spaventosa mole di gioco offensiva prodotta dalla banda di Gasperini. L’avvio come detto in precedenza non è stato dei migliori, solo un gol realizzato nelle prime undici giornate di Campionato. Duvan è però esploso con l’arrivo del mese di Dicembre, dove nelle ultime tre partite è andato in rete ben cinque volte.

Gol contro il Napoli che però è risultato essere inutile ai fini del risultato, vista la vittoria per uno a due della squadra di Ancelotti. La settimana successiva è arrivata la tripletta in casa dell’Udinese e lo scorso lunedì il gol decisivo dopo pochissimi secondi di gioco contro la Lazio.

Zapata è migliorato tanto da quando è arrivato in Italia. Meno grezzo fisicamente rispetto ai primi anni passati all’ombra del Vesuvio e più coinvolto e predisposto alla manovra e al gioco di squadra. Duvan può essere considerato a tutti gli effetti uno degli attaccanti più importanti e completi della nostra tanto bistrattata Serie A.

Soprannominato “il Panterone” per la sua grande rapidità ed agilità, caratteristiche queste che unite alla forza, alla potenza del tiro e ad un’innata abilità nel gioco aereo e nell’uno contro uno, fanno di lui un giocatore potenzialmente micidiale per qualsiasi difesa avversaria. L’Atalanta, che ormai non può più considerarsi una sorpresa data la bontà e la qualità del gioco e dei risultati ottenuti nelle ultime tre annate, ha forse trovato l’uomo in grado di trasformare i sogni di un pubblico appassionato come quello di Bergamo in realtà.

A Duvan Zapata spetta il compito di caricarsi sulle spalle le ambizioni e le speranze di un’intera città. La strada imboccata nelle ultime settimane sembra essere quella giusta. Il colombiano è al centro del progetto tecnico e tattico di Gasperini ed una volta assorbiti ed oliati i movimenti che il tecnico gli chiede si è riscoperto un rapace letale dell’area di rigore avversaria.

Il momento di grazia dell’attaccante nerazzurro è racchiuso in una singolare statistica: nelle ultime tre partite ha calciato verso la porta avversaria sei volte, trovando la bellezza di cinque gol. La strada di questo ragazzo colombiano è stata lunga ed in salita perché la vita non ti regala niente.

Duvan Zapata però, con una grande abnegazione al lavoro settimanale, è riuscito a far di sé un attaccante importante. La corsa di Duvan è appena cominciata e a Bergamo tutti, ma proprio tutti, sperano che non si arresti mai.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo