Se non seguite molto da vicino la Premier League è molto probabile che di Duncan Ian Watmore non abbiate mai sentito parlare. Centrocampista inglese...

Se non seguite molto da vicino la Premier League è molto probabile che di Duncan Ian Watmore non abbiate mai sentito parlare.

Centrocampista inglese del Sunderland, classe 1994, abbastanza talentuoso da essere nominato miglior giocatore della Premier League under 21 nella stagione 2014-2015, fa anche parte della rappresentativa di categoria della nazionale inglese.

Il 6 dicembre 2016, quando i Black Cats sconfiggono per 2-1 il Leicester guidato ancora da Ranieri, è costretto ad abbandonare il campo. Rottura del legamento crociato anteriore, stagione finita.

Ancora non sa che l’amara occasione, in cui il destino gli ha presentato un conto salatissimo, sarà invece il motivo contingente per cui, solo tre mesi più tardi, verrà ricordato da eroe.

In seguito all’intervento chirurgico Duncan inizia il lungo processo di riabilitazione: va in America per sottoporsi alle migliori cure fisioterapiche e dopo poco inizia anche a correre per Central Park.
Alla fine del mese scorso, dopo il duro lavoro in palestra, decide di prendersi una piccola vacanza e vola alle Barbados per godersi qualche giorno di riposo.

Mentre è su una barca da pesca insieme alla sua ragazza, il padre ed altre persone ,un catamarano li centra in pieno, spezzando l’imbarcazione in due.

C’erano tre persone anziane a bordo, una che aveva appena subito un intervento di protesi d’anca, l’altra che non sapeva minimamente nuotare e un’altra ancora che aveva più di 80 anni.

Duncan Watmore

Non appena si accorge della situazione Duncan Watmore, nonostante il suo ginocchio sia messo tutt’altro che bene, inizia a portare in salvo le tre persone spostandole sullo scafo del catamarano, ancora integro dopo l’impatto tremendo.

Non è finita qui, perchè si accorge che la gamba di una signora sta sanguinando copiosamente, essendo in atto un’emorragia da fermare il più rapidamente possibile.

La prima cosa che gli viene in mente da utilizzare come laccio emostatico è la sua maglietta, che subito si sfila e la stringe attorno all’arto della signora, in attesa che arrivino i soccorsi da terra.

Tutto finisce nel migliore dei modi, con le persone tratte in salvo e Duncan Watmore acclamato come un eroe, nonostante non si senta minimamente tale avendo agito solo in base al proprio istinto.

Tutte le persone sono andate da lui a dirgli se si fosse reso conto di quale azione eroica avesse compiuto, e tutto ciò lo ha abbastanza disorientato.

Ian Watmore, padre di Duncan.