Dipendenza Dipendenza
Tratto da Il vizio di Abbey, Nick Hornby in Il mio anno preferito – Storie di calcio Pubblicato da Guanda nella collana Le Fenici... Dipendenza

Tratto da Il vizio di Abbey, Nick Hornby
in Il mio anno preferito – Storie di calcio
Pubblicato da Guanda nella collana Le Fenici tascabili

Dipendenza
Cambridge United – Grimsby 28.12.83

Esiste una cosa che si può definire “personalità predisposta alle dipendenze“? Attualmente sto provando a smettere di fumare. Porto un cerotto alla nicotina; ho un pacchetto di gomme da masticare alla nicotina al mio fianco e in tasca un pacchetto di sigarette di ieri sera. No, non sta funzionando.

Nel suo libro The Easy Way to Give Up Smoking, Allen Carr paragona il fumatore a uno che porta scarpe strette solo per il gusto di levarsele, ed è una similitudine valida. I fumatori fumano per il gusto di far sparire i sintomi di astinenza da nicotina – sintomi loro procurati solo dal fumo. In altre parole, spendiamo una fortuna e mettiamo a repentaglio la nostra salute solo per raggiungere uno stato che i non fumatori mantengono senza nessuno sforzo.

La calciodipendenza funziona praticamente allo stesso modo, e in un certo senso la mia dipendenza dal Cambridge United in quella stagione fu la più pura che abbia mai provato. Fumare mi dà la nicotina, e con essa un certo grado di stimolazione e rilassamento: la mia dipendenza dall’Arsenal è a volte ripagata da coppe e campionati, dai gol su azione personale di Ian Wright e dai “cucchiai” di Paul Merson. La mia dipendenza dallo spaventoso Cambridge dell’83/84 non mi ripagò un cavolo.

E’ solo che se non fossi stato lì a guardare, mi sarei sentito a disagio: dovevo seguire il Cambridge solo per sentirmi come la grande maggioranza dell’apatico pubblico cantabrigense si sentiva in ogni momento.

Fu un Natale cupo. A Santo Stefano andai a Highbury a vedere l’Arsenal pareggiare con il Birmingham City (Charlie Nicholas segnò il suo primo gol nel nostro stadio, su rigore); due giorni dopo andai a Cambridge ad assistere alla sfida contro il Grimsby. Tornai essenzialmente per vedere la partita. Nel mio appartamento di Cambridge meravigliosamente privo di riscaldamento non c’era nessuno, e avevo l’influenza: non fosse stato per la classifica della Second Division, avrei potuto starmene stravaccato davanti alla tele nella comoda casa di famiglia per qualche altro giorno.

05/10/13 Blue Square Bet Premier - Cambridge United v Hereford - Cambridge, Cambridge
Avevo come il sentore che quella contro il Grimsby sarebbe stata la Partita con la P maiuscola. Naturalmente mi sbagliavo -di esattamente quattro mesi, come avrei scoperto dopo- ma essendo già stato testimone di tre mesi di frustrazione (quattro sconfitte e tre pareggi in casa) non  ero in condizione di rischiare. Stranamente, era palese che il popolo di Cambridge aveva avuto sensazioni analoghe.

A meno che le avversarie non si portassero dietro stuoli di tifosi (come avveniva per esempio con le squadre di Londra, o i grandi club del Nord), generalmente lo United “faceva” circa 2500 spettatori: senza motivo apparente ne vennero 4500 a vedere il Grimsby, che dal canto suo non fu seguito quasi da nessuno.

La squadra reagì bene all’atmosfera da Maracanà, e nel primo tempo passò in vantaggio con Robbie Cooke. Neanche il pareggio del Grimsby angustiò più di tanto i nostri, e Andy Sinton trasformò uno dei suoi rigori portandoli avanti per 2-1, punteggio su cui si arrivò al 90′ -il Grimsby non segnò il suo inevitabile gol che in pieno recupero. Di tutti quei sette mesi fu l’occasione in cui il Cambridge arrivò più vicino alla vittoria.

Mentre tornavo verso il mio appartamento, provai quella che in seguito avrei riconosciuto come una classica reazione da dipendenza: mi sentii un cretino. Perchè ero venuto via da casa di mia madre per vedere quella roba? E ora cosa avrei fatto? Fino a Capodanno non ci sarebbe stato nessuno che conoscevo; avrei pure potuto rinunciare a una partita contro il Grimsby in cambio di qualche giorno al caldo e in compagnia.

cambridge2
Provo simili rimpianti ad accendermi una sigaretta dopo soltanto settimane o giorni o ore aver giurato astinenza: è tutto qui? Come è possibile che non riesca a farne a meno? Non è niente. E’ chiaro che il problema sta nel fatto che i tossici riconoscono la futilità, l’irrilevanza della loro schiavitù solo quando ne hanno appagato il bisogno.

Mentre tornavo a casa, vedevo chiarissimamente che Cambridge-Grimsby non era stata niente per cui valesse la pena di scalmanarsi tanto; ma mentre ci andavo, non vedevo altro che i riflettori, le note dell’allenatore sul programma della partita e i tre preziosi punti che venivano verso di noi.

Related Posts

Il video con cui Mario Balotelli si è presentato al Brescia

2019-08-18 19:23:54
delinquentidelpallone

8

Oggi ci sono molte partite interessanti in Coppa Italia

2019-08-18 12:16:40
delinquentidelpallone

8

Il capocannoniere della Premier League 2019/20 sarà Teemu Pukki

2019-08-17 15:59:49
delinquentidelpallone

8

Dani Ceballos si è già preso l’Arsenal

2019-08-17 13:51:08
delinquentidelpallone

8

La partita perfetta di Jason Denayer

2019-08-17 08:57:41
delinquentidelpallone

8

Lasse Schöne farà divertire i tifosi del Genoa

2019-08-16 22:58:50
delinquentidelpallone

8

No comments so far.

Be first to leave comment below.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *