Dimitri Payet è tornato a incantare a Marsiglia Dimitri Payet è tornato a incantare a Marsiglia
Dimitri Payet è un artista, e su questo dubbi non ce ne sono. Ma anche un artista, di tanto in tanto, smarrisce l’ispirazione, e... Dimitri Payet è tornato a incantare a Marsiglia

Dimitri Payet è un artista, e su questo dubbi non ce ne sono.

Ma anche un artista, di tanto in tanto, smarrisce l’ispirazione, e ha bisogno di qualcosa che lo aiuti a ritrovare quel pizzico di genialità che serva a far nascere la bellezza.

Dimitri Payet la sua ispirazione l’aveva persa, quasi all’improvviso, nella grigia Londra, e per ritrovarla è dovuto tornare a casa, come semplicemente fanno tutti quegli artisti che hanno bisogno di rimettersi in connessione diretta con la loro anima.

La parabola di Payet è stata quantomeno singolare: esplosione a Marsiglia, arrivo al West Ham, innamoramento precoce e devastante, nel giro di pochi mesi, altrettanto rapido declino e messa in dubbio di tutto quello che era stato fino a quel momento.

Ma, ritornando a casa, ritornando all’OM, quest’anno Dimitri Payet ha ritrovato la strada verso il sublime, e nel corso di questa stagione sta dimostrando di poter competere ancora una volta a livelli altissimi. E, chissà, magari anche di meritare un posto in primo piano con la maglia della nazionale francese per i prossimi Mondiali.

Il Marsiglia è a 90′ dalla finale di Europa League, e il merito è sicuramente anche di Payet, che pure ieri sera ha servito due assist al bacio per Thauvin e N’jie, per le due reti con cui l’OM ha battuto il Salisburgo.

Nella campagna europea di quest’anno, Payet ha segnato 3 gol e smazzato 6 assist, nelle 10 partite giocate. Numeri che diventano ancor più impressionanti se calcolati su tutta la stagione, con 9 gol e ben 22 assist: insomma, tutta o quasi la produzione offensiva del Marsiglia nasce e passa dai piedi di questo ragazzo, che in questo momento sembra in grado di creare occasioni dal nulla.

E i due assist sono due tocchi che solo quelli come Payet sono in grado di inventarsi.

Anche la mappa dei tocchi di ieri sera di Payet dimostra un giocatore brillante, ispirato, in forma: insomma, un Dimitri Payet che, tornato a Marsiglia, ha ritrovato se stesso e la magia di cui aveva bisogno per dispensare calcio.

Un po’ come se il suo carattere difficile avesse trovato un posto da chiamare casa in una città altrettanto dura e difficile come Marsiglia.

Non sappiamo se l’OM avrà grandi chance di portare a casa un trofeo che farebbe letteralmente impazzire la città di Marsiglia.

Ma, di sicuro, se un miracolo del genere dovesse concretizzarsi, da quelle parti sono davvero pronti a tirare su una statua per Dimitri Payet.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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