Diego contro Rodrigo, la chiave di Napoli-Juve Diego contro Rodrigo, la chiave di Napoli-Juve
Si dice spesso che nel calcio le partite si vincono a centrocampo. Non sarà una verità universale, e ovviamente nel valutare una partita e... Diego contro Rodrigo, la chiave di Napoli-Juve

Si dice spesso che nel calcio le partite si vincono a centrocampo.

Non sarà una verità universale, e ovviamente nel valutare una partita e una prestazione entrano in gioco un numero di variabili difficili da calcolare; ma di sicuro, è dal centrocampo che transitano spesso e volentieri i destini di una partita di pallone, di una stagione, e forse anche le fortune di un allenatore.

È il centrocampo il reparto che ha spesso il compito di far partire la manovra d’attacco, così come è il centrocampo che ha il dovere di proteggere la difesa, di tenere lontani gli assalti avversari.

Ed è a centrocampo che si vedono maggiormente le idee degli allenatori, è negli uomini in mezzo al campo che i condottieri cercano di trasmettere la loro mentalità. Non è un caso, insomma, se molti degli allenatori più importanti dell’ultimo periodo, ma non solo, hanno un passato da centrocampisti.

Napoli-Juventus di stasera non farà eccezione. E, nonostante i tanti duelli interessanti, la chiave del match sarà probabilmente nel confronto a centrocampo tra due uomini simbolo del momento delle due squadre: Diego Demme da una parte, Rodrigo Bentancur dall’altra.

Diego Demme, l’uomo di Gattuso

C’è un momento preciso in cui il Napoli è diventato a tutti gli effetti il Napoli di Rino Gattuso: quello in cui Diego Demme è entrato definitivamente nei meccanismi della squadra.

Il centrocampista tedesco arrivato a gennaio dal Lipsia ci ha messo poco per diventare un fedelissimo dell’allenatore, giocando un ruolo fondamentale nella costruzione della nuova identità del Napoli.

Demme è l’elemento di raccordo, l’equilibratore che tiene insieme le due fasi di gioco della squadra. Semplicità, sostanza e concretezza, unite alla sua personalità, tutte doti che hanno permesso a Demme di conquistare il posto da titolare, mettendo in panchina gente del calibro di Allan, che era stata indispensabile fino a qualche mese prima.

Se il Napoli è diventato una squadra più solida, il merito è anche del lavoro di Demme. Badate bene, però, a non commettere l’errore di pensare a lui come una mera trasposizione del Gattuso calciatore, visto che il tedesco ha doti di qualità non trascurabili.

E poi, con quel nome, a Napoli era impossibile non farsi voler subito bene…

Rodrigo Bentancur, il futuro della Juventus

La partita contro il Milan non è stata certo un’esibizione di brillantezza per la Juventus di Maurizio Sarri. In tanti sono sembrati arrugginiti, e la produzione offensiva, nonostante la superiorità numerica per due terzi del match, è stata decisamente scarsa.

Una delle poche note liete di questo periodo, per i bianconeri, risponde al nome di Rodrigo Bentancur.

L’uruguaiano è salito di colpi con il passare dei mesi, tanto che oggi può insidiare tranquillamente Miralem Pjanic nel ruolo di regista. Dalla scelta che farà Sarri per la partita di stasera dipenderanno parecchie cose.

Visto lo stato di forma non proprio entusiasmante del bosniaco, potrebbe toccare a Bentancur accomodarsi in cabina di regia, con Matuidi e Khedira a fargli da scudieri ai lati. E in quel caso, le chiavi del centrocampo della Juventus sarebbero in tutto e per tutto le sue.

Se invece Pjanic dovesse avere un’altra opportunità, Bentancur continuerebbe a giocare nel ruolo di mezzala, dove può far valere una delle sue doti migliore, l’universalità, la capacità di recitare il ruolo del centrocampista moderno per antonomasia. Contro il Milan, Bentancur è stato il migliore in campo dei suoi, ha toccato ben 68 palloni e ha vinto 7 degli 11 contrasti tentati.

D’altronde, il futuro della Juventus sembra essere ormai il suo, con la possibilità che con l’eventuale cessione di Pjanic lo incoroni definitivamente come l’uomo simbolo dei bianconeri in mezzo al campo.

Grinta e tecnica al servizio della squadra, con l’idea di farlo diventare il faro delle idee di Sarri. La Juventus, insomma, vuole ripartire da Rodrigo Bentancur.

La sfida, come detto, sarà decisa in mezzo al campo, e Gattuso e Sarri sono pronti a sfoderare le loro armi migliori.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro