Iniziamo col dire che andiamo fuori per mano di un delinquente doc, che peraltro ha anche brevettato il gol di nuca. Sempre in momenti...
    • Iniziamo col dire che andiamo fuori per mano di un delinquente doc, che peraltro ha anche brevettato il gol di nuca. Sempre in momenti decisivi.
    • Probabilmente Luis Suarez non giocherà più una partita nell’anno solare, ma almeno ci lascia col botto. Ci mancherai, campione.
    • Il suo istinto al cannibalismo, che oramai possiamo dare per assodato dopo 3 indizi, lo avvicina più alle bestie che agli uomini. E forse è proprio per questo che lo amiamo così tanto, per questa delinquenza che si porta marchiata a fuoco nei cromosomi.

  • Non per fare i fighi, ma che l’arbitro messicano Marco Rodriguez fosse un delinquente ve l’avevamo detto durante un mestissimo Belgio-Algeria. E il suo cartellino rosso a Marchisio è un insulto al cartellino rosso. Non bisognerebbe elargirlo per così poco.
  • 2 tiri in porta in 180′: manco allo Stoke City avremmo saputo chiedere di meglio.
  • Italia all’avanguardia: si parla tanto di moviola in campo, e noi abbiamo pensato di fare gli innovatori schierando Thiago Motta.
  • Che il Mondiale dei Mondiali sarebbe stato delinquenziale avremmo dovuto capirlo anche dalla forma particolare delle barelle utilizzate. Assomigliano sinistramente a delle bare, cui manca solo il pezzo di sopra.
  • Ma Inghilterra-Costa Rica quando la giocano?
  • Il sogno di vedere Cuadrado spaccarsi un piede zappando dal dischetto è andato in fumo, ma speriamo ci pensino gli uruguagi a riservagli il trattamento che merita.
  • Mondragon a 50 anni è più reattivo di almeno metà dei portieri che abbiamo visto in questi Mondiali. E quelli che non gli hanno fatto portare i figli (o i nipoti, chissà) in campo per non meglio precisate ragioni di sicurezza sono i più delinquenti di tutti.
  • Zaccheroni, in lacrime a fine partita, ha fatto un piccolo capolavoro, parlando di risultato bugiardo. Quando si dice esportare la cultura calcistica di un Paese all’estero.
  • L’avevamo sognato non appena finite le partite della seconda giornata: alla Grecia bastava un 1-0 contro la Costa d’Avorio (oltre alla non vittoria del Giappone contro la Colombia) per passare il turno nel modo che piace a noi: sfangandola in maniera invereconda.
  • Non hanno passato il turno con l’1-0, ma il modo in cui l’hanno fatto, è stato comunque eccezionale. Peccato che abbiano creato un po’ troppo gioco e peccato per i 3 legni. Anche se avesse segnato Torosidis con un cross saremmo impazziti di gioia.
  • I due gol sono comunque corrispondenti a quella che è la definizione della sfangata: il primo da palla regalata dagli avversari a centrocampo, il secondo con un rigore figlio di un intervento inutile e analfabeta in area di rigore.
  • Il prossimo che ci viene a parlare del futuro del calcio in mano alle africane lo mandiamo a giocare con Tiotè.
  • Poi, in panchina, hanno un attrezzo che nel tempo libero perderà delle ore a giocarsi la famiglia a carte al baretto.
  • All’idea che oggi pomeriggio l’Iran potrebbe bissare il colpaccio della Grecia ci viene la tachicardia.[poll id=”10″]

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