Diario Mundial 2018: Day 9 Diario Mundial 2018: Day 9
Il Mondiale sta entrando sempre più nel vivo con le seconde partite dei gironi ed oggi era il turno di Brasile-Costa Rica, Nigeria-Islanda e,... Diario Mundial 2018: Day 9

Il Mondiale sta entrando sempre più nel vivo con le seconde partite dei gironi ed oggi era il turno di Brasile-Costa Rica, Nigeria-Islanda e, per finire, il piatto forte di giornata rappresentato da Serbia-Svizzera.

La Seleçao era chiamata ad una prova convincente dopo il pareggio contro la Svizzera ma a noi interessava ben poco, perchè un dubbio amletico si era appena impossessato di noi e delle nostre menti.

La partita sembra promettere bene con Neymar che dopo i primi minuti di ambientamento viene maltrattato a più riprese: il nostro conto alla rovescia che inizia ad attivarsi

Il Brasile fa la partita, ma va?, ma la Costa Rica mette in piedi barricate eroiche che sembrano poter resistere fino alla fine, grazie anche alla compiacenza dell’arbitro Kuipers che sembra aver preso in antipatia, come dargli torto d’altra parte, il buon Neymar.

Gamboa del Costarica è semplicemente monumentale e la partita per il Brasile sembra stregata, soprattutto quando il direttore di gara Kuipers prima concede un rigore a Neymar e poi, dopo aver visto il Var, lo toglie.

Come tutti i sogni che sul più bello sono destinati a svanire così accade anche in questa partita: è il 90′ quando Gabriel Jesus sbaglia uno stop che si trasforma in assist per Coutinho che, davanti alla porta, non sbaglia.
Noi, come di consueto in questi casi, la prendiamo molto bene.

Oltre il danno la beffa: dopo poco arriva anche il raddoppio di Neymar che, non contento, si diletta in numeri da circense a babbo morto. Anche qui la nostra reazione è alquanto composta.

In archivio questo Brasile-Costa Rica ci attende Nigeria-Islanda, partita verso cui nutriamo grandissime speranze salvo essere prontamente smentiti dai fatti. Entriamo in clima partita con qualche curiosità legata ai protagonisti della sfida, in questo caso l’allenatore islandese.

Il primo tempo è in assoluto il peggiore di questi Mondiali: 45 minuti in cui non succede nulla di nulla.

Come potete vedere il giudizio è abbastanza unanime:

Nella ripresa pronti via la Nigeria, non sanno nemmeno loro esattamente in che modo, va in vantaggio. Musa tira fuori il coniglio dal cilindro e batte il portiere islandese.
Da qui in poi la partita si vivacizza perchè le due squadre si trasformano.

Un altro gol di Musa, molto bello, ed un rigore fallito malamente da Sigurdsson completano le azioni salienti del secondo tempo. Nel ritiro dell’Albiceleste è festa grande, se non sono ancora impegnati a menarsi.

Il piatto forte della giornata, come dicevamo, è Serbia-Svizzera, partita molto sentita soprattutto per questioni che vanno oltre l’aspetto sportivo. Come ben saprete molti calciatori della Svizzera hanno origini albenesi/kosovare, motivo in più per attendersi un contesto agonistico elettrizzante.

In realtà la prima parte di gara fila via liscia senza grosse questioni, l’unico che sembra avere il demonio in corpo è Mitrovic che, dopo aver portato in vantaggio i suoi al 5′, va a molestare chiunque gli capiti a tiro.

La Svizzera, pur non facendo un primo tempo esaltante, non da l’impressione di essere morta ed entra con il piglio giusto nella ripresa, quando invece i Serbi sembrano accusare un calo evidente di condizione.

L’unico che rimane sempre cazzuto, con la tigna in corpo e la costante voglia di fare a cazzotti è Mitrovic.

La Svizzera trova il pareggio al 52′ grazie a Granit Xhaka che l’appoggia dolcemente, di estrema precisione. Più o meno.

Dopo la mina di Xhaka la partita cambia e la Svizzera prende sempre più coraggio. Si arriva agli ultimi minuti con il risultato in parità, potrebbe succedere di tutto ed infatti Shaqiri, proprio allo scadere, si invola e a tu per tu con il portiere non sbaglia.

Dopo la rete, ed un esultanza lievemente provocatoria, già fatta in precedenza da Xhaka, il buon Shaq mostra i muscoli. Un fisico, quello di Shaqiri, veramente strano e unico nel suo genere.

Finisce così anche questa giornata, molto intensa e ricca di emozioni. Ci risentiamo domani per raccontarvi ciò che è successo nelle partite di oggi, dove si preannunciano risse, schiaffi e pugni a volontà.