Diario Mundial 2018: Day 19 Diario Mundial 2018: Day 19
Ultimo giorno degli ottavi di finale poi un paio di giorni di pausa che ci traghetteranno dritti ai quarti. Oggi il programma prevede Svezia-Svizzera... Diario Mundial 2018: Day 19

Ultimo giorno degli ottavi di finale poi un paio di giorni di pausa che ci traghetteranno dritti ai quarti.

Oggi il programma prevede Svezia-Svizzera e, in serata, il big match tra Colombia ed Inghilterra.

Entrambe le partite, sulla carta, si preannunciano molto combattute inoltre questi Mondiali ci hanno già regalato parecchi colpi di scena per cui fare pronostici è quantomai azzardato.

Una minima idea su come potrebbe andare Svezia-Svizzera, però, potremmo averla:

Due squadre che non fanno certo dello spettacolo e del calcio offensivo la propria arma migliore, mettiamola così.

Pronti via e la partita, come facilmente ipotizzato, prende una piega tremenda, nel senso che le due compagini giocano un po’ a casaccio randellando in mezzo al campo e cercando di buttare in mezzo qualche pallone pericoloso.

Non c’è nemmeno Claudione Onofri che ci racconta vita morte e miracoli dei terzinacci svedesi o dell’ultimo panchinaro svizzero. Mestizia.

Per riuscire a rimanere svegli e ingannare l’attesa in vista dei rigori, che ci paiono inevitabili, le proviamo un po’tutte.

Il primo tempo, dopo una noia mortale di 45 minuti, volge finalmente al termine, non prima di averci regalato una perla targata Albin Ekdal, che si mangia un gol da fustigazione immediata. In noi sorgono dilemmi esistenziali.

Le squadre, dopo i 15 minuti più interessanti della partita, tornano in campo.

Il copione sembra il medesimo del primo tempo, ovvero il nulla assoluto. Le due squadre continuano a sperare che la palla vada in porta da sola e vedremo che, in effetti, per la Svezia si rivelerà una tattica più che azzeccata.

Oramai non alziamo nemmeno più gli occhi verso il televisore, ci limitiamo ad ascoltare il commento in sottofondo con qualche trombetta a caso che ci urta in maniera incredibile il sistema nervoso.

Improvvisamente però succede l’imponderabile: Emil Forsberg calcia un pallone piuttosto innocuo e centrale ma Akanji decide di metterci il piedone e spiazza Sommer. Svezia in vantaggio. Il nostro commento pacato non poteva che essere questo:

Ora la nostra unica preoccupazione è che la partita finisca in questo modo o che, almeno, non pareggi la Svizzera, perchè altri 30 minuti di questo spettacolo ci metterebbero a durissima prova.

Poi però ci ricordiamo che qualcuno potrebbe strumentalizzare questo risultato della Svezia che la proietterebbe automaticamente tra le prime 8 squadre del mondo.

Passano i minuti ma il risultato non cambia, la Svezia vince 1-0 ed accede ai quarti di finale. Tutto vero, signori.

In archivio questo strazio ci proiettiamo su Colombia-Ighilterra che, almeno teoricamente, dovrebbe regalare più emozioni.

Purtroppo el Bandido Rodriguez non recupera e non va nemmeno in panchina: Pekerman decide di affrontare gli inglesi con un centrocampo composto da tre medianacci che non promette nulla di buono.

La partita non parte benissimo, nel senso che anche qui le emozioni latitano ma, se non altro, le due squadre sembrano alquanto vogliose di fare a cazzotti fin dalle prime battute.

Oltre alla tensione in campo però c’è ben poco e anche questo primo tempo regala pochissime emozioni. L’Inghilterra prova a fare qualcosa in più mentre la Colombia sembra completamente incapace di proporre qualsiasi cosa.

Le squadre vanno al riposo sullo 0-0 e noi proviamo a proporre qualche idea per vivacizzare la questione.

Dopo 10 minuti della ripresa di nuovo Carlos Sanchez, che già si era fatto espellere nella prima partita del girone, combina un altro disastro causando un rigore stupidissimo. Dopo 10 minuti di Var, proteste, buche scavate sul dischetto stile Maspero l’arbitro riesce a far battere il rigore. Kane trasforma con un tiro centrale senza pretese.

Nonostante lo svantaggio la Colombia non sembra scuotersi più di tanto: Pekerman fa entrare Bacca prima di Muriellone, una scelta a nostro avviso inconcepibile.

Dopo aver ponderato tutte le ipotesi, arriviamo alla conclusione che l’unico modo in cui la Colombia potrebbe raddrizzare questa partita è affidarsi a San Yerry Mina.

Il problema è che la Colombia arriva agli ultimi minuti di gara senza essere stata in grado di procurarsi nemmeno un corner a favore, una vera schifezza.

Quando tutto sembra segnato per i Cafeteros, Mateus Uribe, dal nulla, lascia partire un siluro che si sarebbe infilato all’incrocio dei pali se Pickford non avesse compiuto un intervento prodigioso deviando il pallone in angolo.

Quando il pericolo sembra scampato ecco che arriva Yerry Mina, alla prima occasione utile, che stacca più in alto di tutti e, complice la vaccata sulla linea di porta di Trippier, insacca. Pareggio Colombia.

Tre gol in tre partite, da difensore centrale, per Yerry Mina. La nostra gioia si percepisce appena:

Nel frattempo era entrato anche Muriellone nostro; la partita va ai supplementari dove sia la Colombia che l’Inghilterra hanno qualche occasione buona ma la partita non si schioda dal pareggio. Rigori.

Pickford, a petto in fuori e con lo sguardo spocchioso, sembra non avvertire la tensione, al contrario Pekerman, allenatore dei Cafeteros, sembra un condannato al patibolo.

La Colombia segna i primi tre rigori con Falcao, Cuadrado e Muriel, mentre dall’altra parte Kane e Rashford insaccano i primi due. Per il terzo rigore inglese si presenta sul dischetto Henderson che non tira nemmeno male ma Ospina compie un vero e proprio miracolo neutralizzando la conclusione.

Uribe potrebbe mettere una seria ipoteca sui quarti ma il suo siluro si stampa sull’incrocio dei pali. Dopo di lui Trippier non sbaglia. Si arriva in parità all’ultimo rigore decisivo. Si presenta sul dischetto Bacca con una faccia che è tutta un programma.

Pickford respinge il pallone e regala a Dier la possibilità di chiudere la questione. Il difensore inglese non sbaglia, Inghilterra ai quarti.

Italia '90 ❌Euro '96 ❌Francia '98 ❌Euro '04 ❌Germania '06 ❌Euro '12 ❌I rigori erano diventati una vera e propria…

Gepostet von Delinquenti prestati al mondo del pallone am Dienstag, 3. Juli 2018