Diario Mundial 2018: Day 14 Diario Mundial 2018: Day 14
Giorno 14, siamo già in affanno clamoroso ma il torneo è appena entrato nel vivo e non si molla un centimetro: il programma di... Diario Mundial 2018: Day 14

Giorno 14, siamo già in affanno clamoroso ma il torneo è appena entrato nel vivo e non si molla un centimetro: il programma di oggi prevede nel pomeriggio l’ultima giornata del gruppo F (Messico-Svezia e Corea del Sud-Germania) mentre in serata quella del gruppo E (Serbia-Brasile e Svizzera Costa Rica).

Si parte dunque con il gruppo F, nel quale facciamo un tifo matto e disperato per il Messico che, vincendo, potrebbe chiudere addirittura a punteggio pieno.

Sin dalle prime battute però si capisce che l’unica cosa che ha intenzione di fare il Messico in questo pomeriggio è randellare, come dimostra il cartellino giallo preso dopo soli 12 secondi, il più veloce nella storia dei Mondiali.

I record che ci piacciono.

In contemporanea si sta giocando anche Corea del Sud-Germania, partita in cui il copione è già chiaro sin dalle prime battute.

Ricordiamo che la Corea del Sud, per chi non lo sapesse, è la squadra che ha commesso più falli in tutto il Mondiale, non possiamo non guardarla con un occhio di riguardo.

Per dirimere le questioni di Messico-Svezia serviva un arbitro di un certo livello, e chi potevano chiamare se non il nostro adorato bandito argentino.

Passano i minuti tra un calcione e l’altro dei coreanini ma non è che succeda poi un granchè nel primo tempo, in entrambi i campi.

Il Messico si vede che è in bambola e la Svezia inizia a crederci, anche perchè la Germania non sblocca il risultato.

Tutti e due i primi tempi finiscono sullo 0-0, dalla regia arrivano considerazioni sacrosante che non possiamo far altro che appoggiare.

Come vi avevamo predetto nei giorni scorsi in questo girone poteva verificarsi un enorme pasticcio nel caso avessero vinto per 1-0 sia la Svezia che la Germania, con 3 squadre a 6 punti e medesima differenza reti. In quel caso sarebbe andato a casa il Messico, per il minor numero di gol segnati negli scontri diretti. È quello che si prospetta al minuto 50 quando Augustinsson della Svezia porta in vantaggio i suoi. Non la prendiamo affatto bene.

La Germania continua ad attaccare e scopre il fianco alle ripartenze, nel frattempo il portiere Jo para tutto ciò che si può parare (e dopo scopriremo il perchè).

La Svezia nel frattempo raddoppia con il rigore di Granqvist e quelli del Messico hanno già la faccia con dipinta l’espressione della tragedia sportiva. Il gol della Germania è solo questione di minuti, forse secondi. Pensano

I minuti passano ma i crucchi non la sbloccano, iniziamo a intravedere qualche spiraglio di luce

Si arriva nei minuti di recupero e ormai siamo certi del gol di Kroos al 90, se non addirittura di Neuer al 95′. Invece clamorosamente è la Corea del Sud a passare in vantaggio, gol convalidato grazie all’ausilio del Var.

Gli ultimi minuti di recupero sono un vero e proprio dramma per i tedeschi, vanno tutti in avanti compreso Neuer con il risultato che Son li infila per il raddoppio senza alcuna pietà. A CASAAAAAAA.

Di là la Svezia ha segnato anche il terzo ma ormai tutti stanno aspettando notizie dall’altro campo e alla fine il pubblico messicano può impazzire di gioia. Passano proprio Svezia e Messico agli ottavi.

Il portiere Sudcoreano viene eletto Man of The Match e in lacrime, a fine gara, dichiara che era convintissimo si aver passato il turno. Stupendo.

Nel frattempo i tifosi messicani impazziti fuori dallo stadio trovano per caso un uomo coreano e impazziscono di gioia.

La festa dei tifosi messicani a un tifoso coreano

Il Messico ha rischiato di buttare all'aria la qualificazione perdendo malamente con la Svezia, ma è stato salvato dalla vittoria della Corea del Sud contro la Germania.Dei tifosi messicani hanno trovato un tifoso sudcoreano fuori dallo stadio a Ekaterinburg – non chiedeteci cosa ci facesse lì – e hanno deciso di festeggiarlo così.

Gepostet von Delinquenti prestati al mondo del pallone am Mittwoch, 27. Juni 2018

Giusto il tempo di ricaricare le batterie e siamo pronti per Serbia-Brasile e Svizzera-Costa Rica. Nella prima partita, in particolare, ci aspettiamo un vero e proprio regolamento di conti. Le prime battute però non sembrano darci ragione, la partita fila via piuttosto liscia nonostante i tunnel di Neymar.

La prima squadra a passare in vantaggio è la Svizzera, con il delinquentissimo Blerim Dzemaili, dopo che la Costa Rica aveva dominato in lungo e in largo la prima parte di gara.

Passano pochi minuti e segna anche il Brasile con Paulinho, imbeccato da un lancio millimetrico di Coutinho.

Dei calci, in compenso, nemmeno l’ombra. Forse abbiamo capito il motivo.

La prima soddisfazione di serata ce la regala Ljajić mandando per le terre con il calcione Neymar. Lo stesso Ljajić rovina subito tutto chiedendogli scusa.

Finiscono i primi tempi e noi così:

Nella ripresa in Svizzera-Costa Rica succede un po’ di tutto: pareggia Waston, poi all’88’ Drmic riporta in vantaggio la Svizzera e al 90′ il Costarica segna il rigore più zozzo di tutto il torneo.

Nel frattempo, sull’altro campo, la Serbia ci prova: assedia l’area verdeoro ma non riesce a trovare la via del gol. La cosa più probabile è che sbilanciandosi in quel modo prenda il secondo gol, cosa che puntualmente accade con Thiago Silva.

L’unica soddisfazione ora per i serbi sarebbe quella di far volare qualche calcione e buttarla in vacca, ma anche qui nulla da fare. La partita scorre inesorabilmente verso la fine con il Brasile che vince il girone e la Svizzera che passa come seconda.

Ah giusto il tempo di un piccolo aggiornamento: