Diario Mundial 2018: Day 13 Diario Mundial 2018: Day 13
È il giorno della verità, è il giorno in cui l’Argentina si gioca le sue chance di qualificazione contro la Nigeria, e noi non... Diario Mundial 2018: Day 13

È il giorno della verità, è il giorno in cui l’Argentina si gioca le sue chance di qualificazione contro la Nigeria, e noi non vediamo l’ora che possa succedere un disastro, in realtà.

Ma la giornata si apre con le gare del girone C, quello della Francia, quello che, probabilmente ha regalato meno emozioni in tutto il Mondiale.

E, andando a vedere cosa succederà nella terza giornata, in effetti l’impressione viene confermata.

Ma tuffiamoci subito nel racconto della tredicesima giornata del Mondiale di Russia, che ha ormai quasi raggiunto la sua fase calda.

Danimarca-Francia è affidata a Sandro Ricci, uno che fischia poco, con al VAR un compare argentino: peccato che in campo nessuno abbia voglia di menarsi, altrimenti potremmo divertirci.

Scontri pesanti a centrocampo, che però non succederanno mai.

C’è nell’aria una strana sensazione.

In Australia-Perù, almeno vola qualche calcione. Ed è il solito eroico Jedinak a farlo volare.

Va rivista.

Danimarca-Francia fa proprio vomitare, altro che.

Invece dall’altra parte arriva il primo gol mondiale di Paolo Guerrero 😍

Guardando la partita gagliarda del Perù, arrivano i rimpianti, e fanno male.

Scusate, insistiamo, siamo abbastanza nervosi.

Riepilogo del cammino mondiale della Danimarca. Sempre ‘sti cazzo di nordici, OH!

Ma passiamo, FINALMENTE, alla partita più attesa della serata, quella in cui l’Argentina potrebbe infilarsi in un guaio bello grosso.

Poca tensione nell’aria.

Irrati, della Russia, ha visto solo la sala VAR.

Leo Messi, con un controllo da paura, porta in vantaggio l’Argentina e sembra che tutto possa mettersi nel verso giusto.

Facciamo un giro in tribuna autorità.

Domande esistenziali che non potete non farvi.

Ah, si giocava anche ARRROOOOSTOOOOV.

Poi, come spesso è successo in questo Mondiale, l’Argentina si inguaia praticamente da sola, con un rigore generoso concesso da Cakir.

E che fate, comunque, un occhio all’esordio del La Fiorita in Champions non glielo date?

La sensazione, a un certo punto, è che possa finire veramente male.

Anche perché dall’altra parte anche l’Islanda sembra avere tutta l’intenzione di fare lo scherzetto.

Rojo salva la pellaccia a tutti, Diego, in tribuna, la prende con grande sportività.

Mascherano ha giocato quasi tutto il secondo tempo in queste condizioni, senza che Cakir gli abbia mai detto nulla. Giustissimo.

Si comincia a delineare il quadro degli ottavi di finale.

Bilancio positivo per il nuovo CT argentino, comunque.