Diario Copa America: Argentina-Paraguay Diario Copa America: Argentina-Paraguay
Seconda semifinale della Copa America, si decide chi raggiungerà il Cile nella finale di sabato. Il pronostico è tutto per l’Argentina, ma il Paraguay... Diario Copa America: Argentina-Paraguay

Seconda semifinale della Copa America, si decide chi raggiungerà il Cile nella finale di sabato. Il pronostico è tutto per l’Argentina, ma il Paraguay sarà pronto a lottare con i pugni e con i denti pur di sfangare in maniera invereconda questa partita e volare in finale.

L’Argentina si presenta con Mascherano, Messi e Aguero in diffida. Il brasiliano Sandro Ricci (si, quello che ha buttato fuori Cavani in Cile-Uruguay) potrebbe ergersi a protagonista indiscusso della tenzone.

Justo Villar, portiere paraguaiano, festeggia stanotte i suoi 38 (TRENTOTTO) anni. Speriamo possa farlo con una colossale sfangata. Assente Garay in mezzo alla difesa dell’albiceleste, fermato da una “mala noche” di cagotto senza sosta. Prenderà il suo posto accanto a Otamendi il Micio Demichelis, quindi noi ci sentiamo abbastanza al sicuro. Un po’ meno i nostri risparmi. L’attacco del Paraguay è affidato, ovviamente, all’immarcescibile Roque Santa Cruz.

Siamo reduci da una finale dell’Europeo Under 21 che ha visto il primo cartellino solo al 110′ minuto di gioco. Sandro Ricci ne ammonisce tre in 45 secondi, dal 12esimo al 13esimo minuto. Questo è il calcio che ci piace.

L’Argentina si porta subito in vantaggio con Rojo, allontanando i tentativi di putrida sfangata del Paraguay.

Sorprendentemente (ma non troppo) uno dei primi a delinquere in maniera significativa è Angel Di Maria, che randella pesantemente il funambolo Derlis Gonzalez, costringendolo a lasciare il campo in preda ad atroci dolori.

Il Flaco Pastore si accende e segna un gol del Signore. Potrebbe finire in goleada, potrebbe finire con ossa che saltano. Dopo pochi minuti si fa male pure Roque Santa Cruz. Ramon Diaz starà tirando dei Santi che si sentono fino alla punta estrema della Via Lattea.
Però, conoscendo il Paraguay, capiamo che non molleranno nemmeno un centimetro. E che fare l’impresa da 0-2, con i due uomini migliori azzoppati, sarebbe un’impresa degna di un film hollywoodiano.

Barrios sfrutta un errore della retroguardia argentina e fa 2-1, per qualche minuto l’albiroja mette sotto l’Argentina sfiorando anche il pareggio, se solo a Edgar Benitez avessero dato anche il libretto delle istruzioni per i piedi. Ci aspettiamo un gran bel secondo tempo, purtroppo resteremo delusi.

L’Argentina si porta immediatamente sul 3-1, con un Leo Messi imprendibile che fa pure scontrare fra di loro due difensori paraguayani. Adesso sarà dura. Intendiamo per gli argentini uscire dal campo sulle loro gambe.

Il Tata Martino, per cautelarsi, butta dentro Banega. Qualcuno con la faccia da ceffo serve per forza. Necessariamente.

La partita deraglia, Leo Messi fa quello che vuole, tranne segnare. Higuain entra e segna in due minuti, prendendosi le Madonne della Pulce, probabilmente.

Il Paraguay, scoraggiato, si prende alla fine sei reti. Ed escono tutti sulle loro gambe. Non è stata una partita degna della Copa America.

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