Qualche giorno fa vi avevamo proposto una classifica della Serie A in base ai criteri statistici che potessero indicare quali squadre, tra le 20...

Qualche giorno fa vi avevamo proposto una classifica della Serie A in base ai criteri statistici che potessero indicare quali squadre, tra le 20 di A, fossero maggiormente dediche alle pratiche che più adoriamo, quelle della delinquenza calcistica.

Abbiamo messo insieme qualche numero e, certi della nostra malattia, abbiamo partorito una classifica alla quale abbiamo dato il nome di Delinquential Index. Non avevamo fatto i conti con il fatto che potesse esserci qualcuno ancora più malato di noi. Alessandro Cecchetto si è messo al lavoro e ha deciso di prendere in considerazione un numero molto più elevato di fattori per quantificare il tasso di delinquenza di ognuna delle 20 squadre di A.

Insieme a lui abbiamo preso in esame un gran numero di variabili: oltre al numero di falli, entrate e cartellini, abbiamo considerato altre statistiche fondamentali, con in testa l’idea che per delinquere bisogna giocare palla il meno possibile e cercare in ogni modo di sfangarla dopo essersi piazzati sulle barricate. Eccovi la versione riveduta e corretta del Delinquential Index, con le sue 10 nuove variabili e la classifica finale che ne risulta stravolta.

Il metodo adottato è stato il seguente: sono stati estrapolati i dati (sempre dal sito whoscored.com) relativi alla statistica presa in oggetto e sono stati messe in ordine le squadre. La squadra prima in classifica nella relativa statistica prende un punto, le altre a scalare perdono 0,05 punti per ogni posizione. Questo per tutte le statistiche tranne che per i cartellini. Ad ogni giallo sono stati attribuiti 0,1 punti, mentre per i rossi ci siamo regolati così: doppio giallo 0,5 punti; rosso diretto 1 punto; ogni ulteriore giornata di squalifica 0,5 punti di bonus.

Buon divertimento e scusateci per la malattia.

CRITERIO 1: PALLE SPAZZATE

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Primo criterio di cui abbiamo tenuto conto è quello delle palle spazzate, uno dei gesti tecnici del calcio che più ci entusiasma. La squadra che spazza più palloni a partita in serie A? Il Sassuolo di Eusebione Di Francesco, alla faccia del calcio spettacolo! 29,4 palloni lanciati il più lontano possibile. Al secondo posto troviamo l’Empoli, al terzo il Carpi.

Nelle retrovie di questa speciale classifica, quelle che preferiscono giocare il pallone piuttosto che farlo volare per aria, troviamo Fiorentina, Napoli e Lazio. Il bel giuoco non è decisamente delinquente, per cui giusto punire chi prova a fare calcio propositivo.

CRITERIO 2: TACKLE A PARTITA

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Il secondo criterio statistico che abbiamo preso in esame è quello dei tackle tentati a partita: intervenire a tenaglia non può che essere sinonimo assoluto di delinquenza. Che poi si prenda la palla oppure la gamba, lo vedremo in seguito. Per adesso prendiamo in esame i dati statistici sui tackle, che vedono al comando l’Atalanta: i nerazzurri si lanciano alla caccia del pallone mediamente 34,7 volte a partita. Al secondo posto il Frosinone, con 32,1 tentativi di tackle a gara, seguito dal Sassuolo con 31,5.

In fondo alla classifica c’è l’Empoli, che prova la scivolata o l’entrataccia solamente 22,4 volte a partita. Giampaolo dovrebbe dire ai suoi di andare un po’ più spesso per terra, insomma.

CRITERIO 3: PERCENTUALE DI TACKLE NON RIUSCITI

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Un altro fattore importante da tenere in conto: quanti dei tackle tentati a partita riescono? Ecco, questo è un indice importante di delinquenza, la percentuale di tackle non riusciti. In testa troviamo il Torino, con il 26,5%, mentre al secondo posto si piazza il Carpi con un valore di 27,5%.

Chi troviamo in fondo alla classifica? Frosinone, Genoa e Sassuolo. La precisione degli interventi è un fattore assolutamente decisivo: chi intende delinquere non può infatti permettere di essere poco accurato nelle sue scorribande.

CRITERIO 4: % DI FALLI SUI TACKLE TENTATI

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Ovviamente abbiamo dovuto tenere conto anche della percentuale di falli commessi in relazione ai tackle tentati. Perchè il vero delinquente è quello che, se l’avversario prova ad andarsene in dribbling (e magari si riesce) lo rade al suolo senza pietà. Al primo posto di questa classifica, con uno straordinario 70,2% si piazza il Genoa, mentre al secondo posto c’è la Juventus con un dato pari al 68,83%.

E chi invece si comporta peggio in questa classifica? Il Bologna, che raccoglie solo un misero 42,02%. E come volete fare a salvarvi?

CRITERIO 5: POSSESSO PALLA

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Un altro dei criteri delinquenziali messi a sistema è quello del possesso palla. Si, tranquilli, non siamo impazziti. Ci pareva scontato dire che, nella nostra classifica, il punteggio più alto se lo prende la squadra che fa meno possesso palla. Lasciare l’iniziativa agli altri è infatti un presupposto fondamentale per poter delinquere da campioni.

Al primo posto c’è il Carpi, che il pallone quasi lo schifa: 40,6% di possesso palla medio. Al secondo posto, il Frosinone, con un ottimo 43,5%. Le squadre che fanno più possesso palla, invece, sono ovviamente Napoli (57,5%) e Fiorentina (61,3%, mamma mia). Ma che se ne faranno del pallone, poi? Boh.

CRITERIO 6: PASSAGGI TOTALI

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Si, sereni, anche in questo caso ovviamente premiamo maggiormente le squadre che tendono a fare meno passaggi in assoluto. Il tiki taka è il male del calcio: il pallone è stato creato dal Signore per volare libero per aria, mica per farlo viaggiare rasoterra tra i piedi di gente che si crede Iniesta.

Anche qui, se la comanda assolutamente il Carpi: i biancorossi la palla se la passano pochissimo (anche perchè, come abbiamo visto prima, non ce l’hanno praticamente mai): 314,50 passaggi a partita. Il Frosinone, invece, ne fa pochi in più (319,80). Quelle da schifare? Naturalmente la Fiorentina, che fa più di 630 passaggi a partita (mamma che palle!) e il Napoli, che ne fa 613,9. Tirate pure, ogni tanto, eh.

CRITERIO 7: LANCI LUNGHI

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Ecco, proprio per il discorso che facevamo prima, non potevamo non considerare nel nostro Delinquential Index 2.0 i lanci lunghi. La vera squadra delinquenziale, infatti, si affida al lancio lungo come unica arma per creare gioco. Palla lunga e pedalare, e la vita ti sembra più bella. Chi fa maggiormente uso del lancio in profondità in serie A? La Sampdoria di Zenga, con 74,4 lanci lunghi a partita, seguita dal Chievo (68,2) e dal Milan (sorpresa!) che ne fa 68 a partita.

La Juventus è quella che butta meno la palla in avanti in Serie A (49,1 lanci a partita), insieme a Fiorentina e Empoli.

CRITERIO 8: LANCI LUNGHI SBAGLIATI

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Si, ok, lo sappiamo, lo avete pensato: i lanci lunghi li fa anche Pirlo, non è che sono così delinquenziali. Così abbiamo pensato di cogliervi di sorpresa: abbiamo tenuto conto della percentuale di lanci lunghi sbagliati. Quelli che partono dalla difesa e finiscono dritti in fallo laterale o tra le braccia del portiere avversario.

E chi la comanda questa particolare graduatoria? Il Frosinone, che manda all’aria il 57,52% dei suoi lanci lunghi. A seguire, troviamo Carpi e Empoli, con percentuali più o meno simili. Piedi buoni, insomma. Le più precise invece? Juventus, Roma e Torino.

CRITERIO 9: AMMONIZIONI

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Non potevamo ovviamente prescindere dalle ammonizioni, che erano state un fattore di ranking già considerato ampiamente nella prima versione del nostro ranking. La squadra che ha raccolto più cartellini finora è il Sassuolo, con 34, che, in base ai nostri calcoli, fruttano 3,4 punti. A seguire Bologna e Inter.

Le meno ammonite? Napoli e Fiorentina. Ma d’altronde, se il pallone ce l’hai sempre tu tra i piedi è difficile rimediare qualche cartellino giallo.

CRITERIO 10: ESPULSIONI

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Anche le espulsioni non possono non essere fondamentali nell’assegnazione di punti per il nostro ranking. Come detto, sono state calcolate in maniera delinquenzialmente ponderata: 0,5 punti per un doppio giallo, 1 punto per ogni rosso diretto. E 0,5 giornate se per caso ti sei beccato qualche giornata di squalifica supplementare.

In base a questi criteri, il Genoa raccoglie 4 punti, l’Empoli 3 (benedetta la squalifica di Saponara), come il Carpi. Chi ne ha presi di meno? Il Napoli e il Chievo sono ancora a 0, fate voi…

BENE. Ora che avete visto tutti i criteri decisivi per la definizione del Delinquential Index 2.0, siete pronti. Possiamo inserire i dati nel nostro supercomputer e scoprire il nostro nuovo ranking.

DELINQUENTIAL INDEX 2.0: IL RANKING

Abbiamo sommato tutte le variabili prese in considerazione e abbiamo ottenuto il nuovo ranking. E, secondo il Delinquential Index 2.0, al primo posto c’è il Carpi, che sbaraglia la concorrenza con un 12.05 da paura. Il podio è completato da Atalanta e Genoa, con l’Empoli subito a ridosso.

Il Sassuolo, che nella prima versione si collocava al primo posto, resta comunque nelle posizioni di testa a ridosso della zona Champions League.

Sul fondo, Napoli e Fiorentina, insieme a Roma, Lazio e Juventus. Insomma, a quanto pare le big sono molto poco delinquenziali se si tiene conto di tutto. Questa la classifica completa.

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Soddisfatti? Avete suggerimenti, proposte, idee? Noi siamo qui per sviluppare insieme a voi un Delinquential Index che possa essere quanto più possibile aderente alla realtà e rispecchiare le nostre idee. Se vi sentite pronti, se la statistica è il vostro forte e se volete aiutarci a sviluppare qualcosa di ancora più accurato, abbiamo creato per voi questo gruppo Facebook in cui scambiarci consigli, opinioni, idee. Se volete ci trovate lì.