Il 2015 sta per passare agli archivi, e, per lo sport, è stato un anno particolarmente pieno di eventi interessanti e, soprattutto, caratterizzato da...

Il 2015 sta per passare agli archivi, e, per lo sport, è stato un anno particolarmente pieno di eventi interessanti e, soprattutto, caratterizzato da non poca delinquenza. Abbiamo deciso di raccogliere, anche con le vostre segnalazioni, le delinquentate più clamorose dell’anno che sta per finire. Non è stata una scelta facile, perchè di materiale ce n’era parecchio.

Ci siamo concessi anche qualche escursione in sport diversi dal calcio, perchè la delinquenza è universale e non conosce limiti sportivi.

Ecco qui la nostra collezione con le 10 delinquentate indimenticabili del 2015.

Felipe Melo sulla giugulare di Biglia

Proprio quando il 2015 sembrava finito, Felipe Melo decide di regalarci un’ultima emozione. Il brasiliano è tornato quest’anno in Italia, grazie all’interesse dell’Inter, e ci ha donato un numero incredibile di delinquentate nei pochi mesi dell’anno solare in cui ha giocato nel nostro campionato.

Ma contro la Lazio, Melo decide di esibirsi in una mossa da arti marziali che quasi recide la giugulare del povero Biglia della Lazio. Una giocata che ancora non ci siamo stancati di vedere, rivedere e rivedere ancora. Una mossa che nemmeno nei nostri migliori sogni saremmo riuscire ad immaginare.

Ti vogliamo bene, Felipe.

La scapocciata di Philippe Mexes all’Olimpico

Il 2015 si era aperto con un  numero di altissima scuola. Il Milan, in grande difficoltà, stava affondando contro la Lazio all’Olimpico. Nel finale di gara, Philippe Mexes, all’apparenza inspiegabilmente, decide che è arrivato il momento di perdere la capoccia e uscire fuori di senno. Prima si becca il cartellino rosso, poi, prima di uscire dal campo, prende questioni con praticamente tutti i giocatori biancocelesti.

A farne le spese è un preoccupatissimo Stefano Mauri, che si vede prendere per il collo dal francese e si vede passare gli anni migliori della sua vita davanti agli occhi. Nel frattempo Mexes riesce a litigare anche con Cana e Radu, prima che i suoi compagni lo trascinino di peso fuori dal campo. Squalifica esemplare e 2015 cominciato nel migliore dei modi.

Martin Skrtel vs Diego Costa

La faida tra Martin Skrtel e Diego Costa si è trascinata lungo tutto l’anno solare 2015. Ogni qualvolta Liverpool e Chelsea si sono affrontate, lo spagnolo e lo slovacco hanno trovato il modo di prendere questioni e di cercare di risolverle a modo loro. In particolare, uno dei primi incontri tra i due ci ha regalato l’iconica immagine di Diego Costa che salta addosso a Skrtel piantandogli il guantino da serial killer negli occhi.

La faccenda è poi proseguita con diversi altri incontri, tra cui questo simpatico calcetto di Diegone, da terra, ai danni di Skrtel. E siamo sicuri che non è finita qui.

Gervinho perde la testa in Coppa d’Africa

L’inverno è stato allietato da una competizione meravigliosa, la Coppa d’Africa, in cui abbiamo potuto ammirare parecchie cose notevoli, tra cui personaggi strambi, portieri che saltellavano sulle natiche, giocatori pronti a perdere la testa, un passaggio del turno deciso da una monetina tirata in non si sa quale hotel di non si sa quale città.

Ma la delinquentata più bella della manifestazione continentale africana ce l’ha regalata senza ombra di dubbio Gervinho, l’ivoriano della Roma, che nella partita contro la Guinea ha perso la capoccia e si è fatto cacciare, in preda ad una crisi isterica, quasi mistica, dopo aver tirato un ceffone ben assestato in faccia ad un avversario.

Meraviglia e stupore, da lui non ce lo saremmo aspettati. Ma proprio per questo, forse, vale doppio.

Tutta la Copa America

Un luogo comune abbastanza diffuso vuole che le estati dispari, quelle senza le grandi competizioni per nazionali, siano abbastanza tristi. Ecco, non avevate fatto i conti con il fatto che nell’estate del 2015 c’era in programma la Copa America, una delle cose più belle alle quali abbiamo avuto la fortuna di assistere nel corso di quest’anno. Forse di tutta la nostra intera esistenza.

Ogni partita della manifestazione continentale, circondata da un’aurea mistica dovuta al fuso orario che ci faceva apprezzare a notte fonda le partite in diretta dal Cile, ha regalato emozioni, calcioni, schiaffi, pugni. Ci siamo affezionati ad alcuni eroi (i carcerati giamaicani, i picchiatori uruguaiani, i peruviani trascinati dal Barbaro Guerrero, il guantino da professionista di Marcelo Moreno Martins…) e abbiamo vissuto nottate indimenticabili.

Alcune delinquentate, tra cui quella di Neymar o il dito nel sedere piantato da Jara a Cavani, sono entrate nella storia. Per tutto il resto, qui sotto trovate in 3 minuti “LAS PEORES PATADAS DE LA COPA AMERICA 2015”. Non dovrebbe esserci bisogno di ulteriori parole a corredo delle immagini.

La falciata di Chiellini a CR7

La cavalcata della Juventus in Champions League, conclusa con la sconfitta nella finale di Berlino, può essere riassunta da un’immagine, una singola giocata passata già negli albi della delinquenza. Semifinale di andata tra Juventus e Real Madrid, i bianconeri stanno vincendo per 2-1 allo Juventus Stadium, il cronometro scorre inesorabile verso la fine.

Per la Juve quella vittoria sarebbe fondamentale, e Giorgio Chiellini, già armato di turbante di ordinanza, lo sa. Per cui, quando vede Cristiano Ronaldo involarsi verso la metà campo della Juve al 93′, non ha nemmeno un istante di esitazione. Parte con una scivolata di quasi 5 metri, prende la rincorsa, ara al suolo il portoghese come un treno in corsa. Giallo meritatissimo e standing ovation dello Juventus Stadium e di tutto il popolo della delinquenza.

Boca-River di Libertadores

La Copa Libertadores, già di suo, regala sempre emozioni e momenti di grande e ineguagliabile delinquenza. Ecco, provate a piazzare un Superclasico tra Boca Juniors e River Plate in un ottavo di finale di questa coppa, mescolate e provate a vedere cosa ne viene fuori. Ovviamente ne viene fuori una storia da raccontare solamente ai maggiori di anni 18.

Nella gara di ritorno alla Bombonera, all’intervallo del match, mentre i giocatori del River stanno entrando in campo, qualche tifoso del Boca si apre un varco (con una fiamma ossidrica) nel tunnel degli spogliatoi e spara un gas urticante al peperoncino: i giocatori del River escono dal tunnel con le lacrime agli occhi e prurito ovunque. Dopo qualche minuto di altissima tensione gara sospesa e Boca squalificato. Solo in Argentina.

Maximo Banguera si finge morto per evitare il cartellino rosso

Delinquentata di classe, raffinata e geniale, che non ci siamo sentiti di tenere fuori dalla nostra classifica di fine anno. Maximo Banguera, portiere del Barcelona Guayaquil, squadra ecuadoriana, durante una partita di campionato, mette in scena quella che è una delle giocate più assurde che abbiamo mai visto su un campo da calcio.

Con l’avversario lanciato a rete, il portiere esce e fa un fallo da ultimo uomo, chiaramente punibile con il rosso. Capito quello che sta per succedere, Banguera si finge svenuto, a terra, per oltre un minuto e mezzo, con l’arbitro che non se lo calcola di striscio e attende pazientemente la fine della pantomima per estrarre il meritatissimo cartellino rosso. Da premio Oscar.

Ibrahimovic vs la Francia intera

Ci sono poche persone che possono permettersi di insultare un Paese intero senza essere processati, senza finire alla sbarra o senza essere nemmeno rimproverati. Ecco, una di quelle persone è Zlatan Ibrahimovic. Dopo la partita contro il Bordeaux, Zlatan, delinquentissimamente a torso nudo, se la prende con l’arbitro, colpevole di non essersi comportato in maniera impeccabile durante il match.

E, tra i tanti improperi rifilati, Zlatan riferisce al mondo intero, ripreso dalle telecamere, che la Francia è un paese di m***a. Nessuno ha avuto niente da ridire. NESSUNO.

SPECIALE ALTRI SPORT

La delinquenza non può rimanere confinata al mondo del calcio. Due in particolare gli episodi extracalcistici che hanno colpito il nostro animo di malviventi.

Rossi vs Marquez vs Lorenzo

La MotoGP ci ha fatto vivere un’annata straordinaria, con un Mondiale deciso nelle ultimissime gare. Se non fosse che Marc Marquez, estromesso dalla lotta per il titolo, rimasta nelle mani di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, ha deciso di mettere un po’ di pepe nelle ultime due gare.

Nel GP di Malesia lo spagnolo ha cominciato una lotta spasmodica con Valentino Rossi, tagliandogli la strada, superandolo, facendosi risorpassare. Insomma, detto in parole povere, aveva deciso di scassargli la minchia. Valentino ha reagito pacatamente, sventolandolo per le terre e prendendosi una penalizzazione che gli ha rovinato l’ultimo gran premio della stagione e forse gli ha tolto le chance di lottare per il titolo fino in fondo. Però perlomeno ci siamo divertiti da matti.

Il tackle del cameraman cinese su Bolt

Mondiali di atletica: il momento più divertente della competizione non viene dalle gare in pista (che ammettiamo candidamente di non aver seguito neppure per un minuto, speriamo possiate perdonarci) ma dalle gesta di un meraviglioso cameraman cinese che immaginiamo oggi stia marcendo nelle patrie galere nutrito a pane e acqua.

Usain Bolt sta festeggiando, pacatamente, la conquista dell’alloro iridato a bordo pista, passeggiando. L’operatore televisivo, a bordo di un trabiccolo che non sapremmo descrivervi, sta riprendendo il tutto. Solo che, nella concitazione del momento perde l’equilibrio e praticamente entra in tackle scivolato sulle gambe di Bolt, abbattendolo senza pietà. Tutto si risolve senza guai. La cosa più bella resta la faccia del cameraman nel momento in cui si rende conto che sta per combinarla grossa, grossissima.