La partita sontuosa di de Ligt e de Jong contro la Juventus La partita sontuosa di de Ligt e de Jong contro la Juventus
I quarti di finale d’andata tra Ajax e Juventus sono stati l’occasione, per chi ancora non li conosceva bene ma anche per chi li... La partita sontuosa di de Ligt e de Jong contro la Juventus

I quarti di finale d’andata tra Ajax e Juventus sono stati l’occasione, per chi ancora non li conosceva bene ma anche per chi li aspettava al varco contro una big europea, di vedere all’opera i tanti giovani talenti in forza ai lancieri.

Hanno impressionato i guizzi e gli spunti del mancino Ziyech, la rapidità e la facilità di calcio di David Neres, l’autore della rete ajacide, le geometrie di van de Beek, mentre Dusan Tadic, in grande spolvero contro il Real Madrid, è rimasto un po’ in ombra.

A rubare la scena però sono stati i due prospetti (giustamente) più reclamizzati: il centrale difensivo e capitano Matthijs de Ligt (classe 1999) e il centrocampista, anche se tale termine appare riduttivo, Frenkie de Jong (1997), già acquistato dal Barcellona per una cifra mostruosa ma che appare sempre più giustificata.

Il 19enne difensore olandese ha disputato una partita ordinatissima sia in fase d’impostazione che di copertura, con 10 palloni recuperati nell’arco della gara, ma a fare impressione sono state le sue abilità nel gioco aereo: de Ligt è alto un metro e 89, poco meno di Mandzukic e poco più di Cristiano Ronaldo che sono indiscutibilmente due dei migliori colpitori di testa d’Europa, eppure contro il ragazzone olandese non sono riusciti MAI a giocare una palla in modo pulito.

Quando non è riuscito a sovrastarli o anticiparli, de Ligt li ha sempre mandati fuori tempo saltando a vuoto o impedendogli di girare palla, con una lucidità e una maturità che difficilmente vediamo in un calciatore così giovane.

Falli commessi? Giusto uno, in stacco di testa sulla trequarti DELLA JUVE, su Cristiano Ronaldo.

Ancor più sconvolgente, per chi non lo aveva mai visto in campo per 90′ consecutivi, è stata la partita di Frenkie de Jong. Centrocampista totale sul modello di quelli della leggendaria squadra di Cruyff e Michels, de Jong ha palesato in molti momenti della gara uno strapotere tecnico e un’intelligenza calcistica di molto superiori rispetto ai giocatori, compagni e avversari, che gravitavano nella sua zona.

L’olandese è stato capace di abbassare i ritmi danzando intorno alla palla come il miglior Iniesta, o di accelerarli giocando di prima, di supportare la manovra da trequartista e un attimo dopo di piazzarsi davanti alla difesa a tamponare le iniziative della Juve.

Non a caso, de Jong ha chiuso con 117 palloni giocati in totale, dato che lo rende il più giovane calciatore della storia della Champions League ad effettuare così tanti tocchi in una sola partita, superando il record fatto registrare da Busquets nel 2010 contro l’Inter.

L’ennesima conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che sta iniziando l’era dei due fenomeni oranje; De Jong si è già accasato al Camp Nou, quale futuro attenderà invece de Ligt?

Alex Campanelli
Twitter: @Campanelli11