Dani Alves, come è noto a tutti, ha deciso di lasciare questa estate la Juventus, dopo solo un anno, per provare una nuova avventura:...

Dani Alves, come è noto a tutti, ha deciso di lasciare questa estate la Juventus, dopo solo un anno, per provare una nuova avventura: all’età di 34 anni l’esterno brasiliano ha dimostrato di poter essere ancora decisivo nelle partite importanti ed il suo nome, logicamente, è stato subito accostato a quello di grandi club.

Una delle prime squadre a farsi avanti è stato il Manchester City, club in grado di sostenere l’esborso economico dell’ingaggio e guidato da Pep Guardiola, uno che in passato ha già allenato, con discreti risultati, il campione brasiliano.

I due, stando alle cronache, si sarebbero incontrati per pranzare insieme il 7 Luglio e avrebbero raggiunto un’intesa di massima per la stagione alle porte, con Dani Alves che a più riprese si è detto lusingato di poter riabbracciare il suo vecchio allenatore.

Per questo motivo il Manchester City non ha fatto grosse pressioni sul giocatore perchè firmasse subito, lasciandolo libero di godersi le vacanze in Brasile e di pianificare il matrimonio, che per la verità si è svolto in gran segreto ad Ibiza.

L’11 Luglio, cioè ieri, è arrivata però la doccia gelata: l’Equipe ha scritto sulle sue colonne che Dani Alves avrebbe svolto le visite mediche con il PSG e a breve sarebbe avvenuta la presentazione.

“Avec convinction” Con convinzione: questo il titolo che campeggiava sul quotidiano francese,  che testimonia la decisione del club transalpino di puntare forte sull’esterno brasiliano riuscendo a strapparlo persino dal suo mentore.

L’accordo con il City, stando a quanto era trapelato, sarebbe stato sulla base di 5 milioni di euro a stagione quindi è lecito pensare che il club parigino, per accaparrarselo, abbia offerto una cifra decisamente superiore, qualcuno tra gli addetti ai lavori ha ipotizzato persino il doppio.

In tutto questo notizie che arrivano dall’Inghilterra raccontano di un Guardiola e dell’entourage del City non proprio felicissimi, per usare un eufemismo, delusi e amareggiati per un dietrofront che non si aspettavano dopo la parola data.

Al giorno d’oggi però si sa, soprattutto nel mondo del calcio, in cui persino i contratti vengono disattesi costantemente, le parole valgono meno di zero e questa ne è l’ulteriore riprova. Qualora ce ne fosse stato il bisogno…