Dall’Ungheria a Benevento nel giorno di Brignoli: una storia pazzesca Dall’Ungheria a Benevento nel giorno di Brignoli: una storia pazzesca
Sono uno studente universitario ungherese che sta trascorrendo cinque mesi per l’Erasmus a Napoli. Sono un grande tifoso del Napoli e proprio per questo... Dall’Ungheria a Benevento nel giorno di Brignoli: una storia pazzesca

Sono uno studente universitario ungherese che sta trascorrendo cinque mesi per l’Erasmus a Napoli.

Sono un grande tifoso del Napoli e proprio per questo ho scelto questa magnifica città. Ma volevo qualcosa di più.

Fare gite in questa regione, andare in giro il più possibile in questo breve periodo. Sono già stato allo stadio San Paolo (ho cantato in Curva B con gli ultras, e la mia performance è stata abbastanza ridicola…), quindi ho portato a termine il compito numero 1 della mia lista.

Ma passiamo al secondo punto della mia lista: dopo un’idea venuta fuori dal nulla, mi sono organizzato per andare a Benevento. Sembrava così assurdo andare a vedere una partita di una squadra con zero punti, che già mi ero innamorato dell’idea.

Sono un grande “troll”, mi piace tutto quello che è assurdo. Dall’Ungheria è arrivato anche un mio amico per il fine settimana e, dopo averlo convinto, ha deciso di farmi compagnia. Mancava solo una cosa: i biglietti per Benevento-Milan.

Siamo comunque partiti, pensavamo di fare tutto il possibile per trovare quei biglietti (su internet non siamo riusciti a comprarli). Nella peggiore delle ipotesi, avremmo fatto i turisti. Siamo arrivati a Benevento, e abbiamo comprato una sciarpa.

Era la cosa più importante.

Non ci arrendiamo: se non possiamo entrare, almeno compriamo qualcosa. Il Vigorito era sold out (lo immaginavo), non ho trovato il biglietto per me e per il mio amico, e a quel punto abbiamo deciso di andare a un centro commerciale per vedere la partita.

Pian piano ci siamo accorti di star facendo il tifo per il Benevento come dei matti, quasi come degli italiani veri. Dopo il primo gol, c’è stata un’esultanza incredibile.

Ma quello che è successo dopo il gol di Brignoli, è stata la pazzia più totale. C’erano più o meno 30 persone nell’edificio, ma quel centro commerciale tremava grazie alle grida di quelle 30 persone, compresi io e il mio amico ungherese.

Credo di aver portato fortuna al Benevento. E dopo questa giornata, il Benevento mi ha rubato il cuore. Un pezzo di me rimarrà là, ma il meglio verrà quando ritornerò in Ungheria, in università, con la sciarpa del Benevento.

Ákos Varga
twitter: @AkosVarga92

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