Da dove nasce il momento no di Arkadiusz Milik Da dove nasce il momento no di Arkadiusz Milik
In queste settimane, a Napoli, l’aria è piuttosto frizzantina. Alla vigilia della trasferta di Champions League con il Genk, aveva fatto notizia l’esclusione di... Da dove nasce il momento no di Arkadiusz Milik

In queste settimane, a Napoli, l’aria è piuttosto frizzantina.

Alla vigilia della trasferta di Champions League con il Genk, aveva fatto notizia l’esclusione di Lorenzo Insigne, finito addirittura in tribuna per una precisa scelta di Carlo Ancelotti.

Le ultime prestazioni non proprio convincenti in campionato, con la sconfitta con il Cagliari e il pareggio a reti bianche di Torino – inframezzate dalla vittoria sofferta con il Brescia – hanno fatto nascere una serie di interrogativi che stanno scuotendo l’ambiente partenopeo.

Sembrano evidenti, infatti, le difficoltà di alcuni degli attaccanti e dei giocatori offensivi del Napoli, con i soli Mertens e Llorente a salvarsi finora, e con tanti dubbi generati dalle ultime prestazioni di Insigne, Lozano e soprattutto Milik.

Proprio il polacco è al centro di una vicenda che ormai sembra andare oltre il campo. Milik ha cominciato la stagione in salita, con un infortunio muscolare che ne ha frenato la preparazione, e che lo ha costretto a saltare le prime uscite stagionali per curarsi al meglio. In quella fase della stagione, anche la scelta di Milik di curarsi in Polonia venne accolta con diffidenza dal Napoli, contribuendo al deterioramento dei rapporti tra le parti che ormai è quasi alla luce del sole.

Secondo la ricostruzione del quotidiano La Repubblica, ci sarebbero degli accadimenti precisi dietro le difficoltà di Milik e dietro la tensione che serpeggia tra lui e la dirigenza del Napoli. In estate, infatti, il polacco sbagliò un gol clamoroso contro il Barcellona, in amichevole, e in quel momento il presidente De Laurentiis si convinse a cercare con più insistenza Icardi per cercare di portarlo in azzurro. Una scelta che non fece molto piacere a Milik, che si sentì quasi scaricato, lamentando una perdita di fiducia.

L’altro problema è stato rappresentato dal rinnovo del contratto: il polacco ha un accordo fino al 2021 con il Napoli, e in estate ha chiesto un rinnovo con sostanzioso aumento (fino a 4,5 milioni di euro), che non ha incontrato l’accordo di De Laurentiis e compagnia. Altro motivo, quindi, di risentimento e delusione per Milik, che nelle poche uscite stagionali è apparso anche in campo nervoso e quasi deconcentrato.

Fino a questo momento, il numero 99 del Napoli ha giocato tre partite per un totale di 167 minuti in campo, ha tirato 8 volte prendendo solo in un’occasione lo specchio della porta. Di sicuro, Ancelotti si aspetta molto di più da lui, e la tanta concorrenza potrebbe anche far finire Milik in fondo alle gerarchie, complicando ulteriormente una situazione che al momento è parecchio intricata.