L’estate del 2017 fu la più dura della vita di Cristiano Ronaldo. In una movimentatissima giornata di fine giugno, dopo giorni di indiscrezioni e...

L’estate del 2017 fu la più dura della vita di Cristiano Ronaldo.

In una movimentatissima giornata di fine giugno, dopo giorni di indiscrezioni e retroscena, il portoghese lanciò al mondo il suo grido disperato.

Cristiano Ronaldo voleva lasciare la Spagna.

Cristiano Ronaldo voleva lasciare il Real Madrid.

E quell’estate, tutti volevano Cristiano Ronaldo. Davvero tutti. Alla porta del Real arrivò ogni tipo di offerta, da ogni parte del mondo.

Arrivò il Manchester United con la proposta di riportare a casa Cristiano Ronaldo. Arrivò il Paris Saint Germain, con 400 milioni di euro. Arrivarono i cinesi, con valigette piene di soldi. Arrivarono gli emiri, con valigette piene di pietre preziose e contratti a zeri infiniti. Arrivarono i Golden State Warriors, che volevano una riserva di lusso per Kevin Durant. Arrivarono i Chicago Cubs, con una mazza da baseball dorata, e non era una minaccia. Arrivò il Presidente Mattarella, disperato perché non si riusciva a trovare un accordo sulla legge elettorale e boh, magari un governo tecnico con a capo CR7 avrebbe anche potuto portare in porto la barca, chi lo sa?

Ma Cristiano Ronaldo era sparito.

Non si trovava da nessuna parte, e neppure il suo agente Jorge Mendes sapeva dove fosse. Anzi, fu lo stesso Mendes ad annunciare, con grandissimo sconcerto, che il portoghese aveva deciso di abbandonarlo. Ronaldo pagò, in un’unica rata, con un unico bonifico, la costosissima penale, e rimase senza agente.

Non ci fu modo di sapere dove fosse Cristiano Ronaldo fino a metà agosto, quando il portoghese pubblicò un post su Instagram molto criptico.

Cambio-cambio-cambio-di-mentalità“, questo il testo del post, in cui Ronaldo compariva, visibilmente scosso e scavato, in una Fiat Ritmo del 1986. Qualche mese dopo si venne a sapere che aveva mandato a demolire tutte le sue costosissime automobili, regalato tutte le sue case, e preso in affitto un monolocale.

Aveva rifiutato tutte le proposte che gli erano arrivate, da tutte le squadre più forti del mondo.

Finché non arrivò il genio, l’unico che aveva capito quale era l’unica cosa da fare, cosa stesse succedendo.

Il patron del Benevento, Oreste Vigorito, aveva capito in una insonne notte di fine agosto che doveva fare una proposta a Cristiano Ronaldo, e sapeva esattamente come fare. Riuscì, non senza difficoltà, a farsi dare il numero di telefono del calciatore, e gli mandò un messaggio.

Vieni da noi. Non ti paghiamo. Giochi gratis“.

Cristiano Ronaldo si illuminò. Finalmente lo avevano capito. La goccia che aveva fatto traboccare il vaso erano stati proprio quei maledetti denari. Era stata colpa dei soldi, quelli delle tasse da dare al fisco spagnolo, il motivo di tutto quello. A Cristiano Ronaldo era venuta un’improvvisa repulsione per il denaro, e aveva deciso che avrebbe giocato solo per la squadra che non avrebbe sborsato un soldo per lui.

Fu lo stesso Ronaldo a pagare al Real Madrid il prezzo del cartellino. 180 milioni di euro consegnati a Florentino Perez in monete da uno e due centesimi, il 30 agosto 2017.

La sera stessa, Cristiano Ronaldo venne presentato al pubblico del Vigorito in festa. Tutta Benevento era ai piedi del suo nuovo Re, e la prima stagione in Serie A sarebbe stata memorabile: era tutto vero, CR7 era un nuovo giocatore delle Streghe.

Le cose, però, non andarono come previsto.

Adattarsi alla Serie A fu più difficile del previsto

Fabio Ceravolo si rivelò un osso duro, e George Puscas gli soffiò anche il posto da titolare in Coppa Italia. La stagione di Ronaldo al Benevento si chiuse con 3 presenze, un solo gol segnato all’Hellas, da subentrato, sul punteggio di 3-0 per i giallorossi.

A fine stagione, Ronaldo rescisse il suo contratto con il Benevento.

Accettò la nuova offerta del Real Madrid: 50 milioni di euro l’anno, fino a fine carriera. Florentino Perez pagò il primo stipendio a Ronaldo in anticipo.

Erano tutte monetine da uno e due centesimi.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro