Cosa significa Roma-Napoli per Luciano Spalletti Cosa significa Roma-Napoli per Luciano Spalletti
Tra le partite che chiuderanno la domenica di Serie A, oltre al Derby d’Italia tra Inter e Juventus, i riflettori saranno puntati anche sull’Olimpico,... Cosa significa Roma-Napoli per Luciano Spalletti

Tra le partite che chiuderanno la domenica di Serie A, oltre al Derby d’Italia tra Inter e Juventus, i riflettori saranno puntati anche sull’Olimpico, dove si giocherà Roma-Napoli.

Se i giallorossi dovranno riscattare l’incredibile – in negativo – prestazione di giovedì in Norvegia, il Napoli arriva a Roma da capolista, con una striscia aperta di 8 vittorie consecutive e la voglia di continuare a stupire.

Già da queste premesse si capisce come quella di domani non sarà una partita banale, ma lo sarà ancor meno per Luciano Spalletti, che tornerà a Roma da avversario, non certo per la prima volta, ma diversi anni dopo l’ultimo precedente, visti gli anni sabbatici vissuti dal tecnico di Certaldo.

Nella conferenza stampa di presentazione del match, lo stesso Spalletti ha spiegato bene cosa e quanto significhi questa partita per lui.

Sono anni che faccio questo mestiere e ho capito che per essere un allenatore felice ho bisogno di piazze importanti, che vivono umori forti, nel bene e nel male. Da questo punto di vista Roma-Napoli è la mia partita, ma non sarà mai una partita contro un nemico, quanto una partita tra due parti di me. Io domani sarò tutto del Napoli, chiaramente, ma la Roma non sarà mai la mia nemica“.

Spalletti ha poi parlato anche della possibilità di essere fischiato dall’Olimpico, come tra l’altro già successo in passato:

Quei fischi non me li merito perché so quanta passione, quanto amore, quanta ossessione ho dato alla Roma. Ma se mi fischieranno, a quella distanza sarà un po’ più facile sopportare. E poi mi farò consolare dal ricordo di quegli applausi delle magnifiche partite che abbiamo vinto con la Roma, giocando un calcio spettacolare con dei calciatori altrettanto magnifici“.