Cosa serve all’Inter per fare il salto di qualità? Cosa serve all’Inter per fare il salto di qualità?
Sabato sera, dopo il pareggio contro il Napoli che ha sancito l’eliminazione dell’Inter dalla Coppa Italia, nella sala stampa del San Paolo (deserta per... Cosa serve all’Inter per fare il salto di qualità?

Sabato sera, dopo il pareggio contro il Napoli che ha sancito l’eliminazione dell’Inter dalla Coppa Italia, nella sala stampa del San Paolo (deserta per le nuove norme di sicurezza sanitaria) le parole di Antonio Conte hanno sollevato una questione che terrà sicuramente banco nei prossimi mesi.

L’allenatore dell’Inter ha ammesso che, per riportare la squadra nerazzurra a sollevare un trofeo, ci sarà bisogno di un ulteriore salto di qualità.

In particolare, Conte ha detto, utilizzando testuali parole, che “le vittorie non si conquistano dall’oggi al domani“, lasciando intendere che nei prossimi mesi la società dovrà metterlo nelle condizioni di aggiungere qualcosa a questa squadra.

Ma cosa servirà all’Inter per essere ancora più competitiva nel corso della prossima stagione, quella che, nelle intenzioni del suo allenatore, dovrebbe essere la stagione dell’avvicinamento ulteriore alla Juventus (a meno, naturalmente, di un miracolo nel finale di campionato che consenta ai nerazzurri di rientrare in corsa per lo scudetto)?

Il lavoro fatto da Antonio Conte in questi mesi è stato sicuramente tangibile.

Il cambio di mentalità dell’Inter si può toccare con mano, e soprattutto si può toccare con mano la nuova anima dei nerazzurri. Conte ha plasmato in pochi mesi una squadra a sua immagine e somiglianza, ha creato un gruppo solido e coeso, al quale trasferito le sue idee e la sua visione di calcio.

Ma tutto questo non è bastato: le troppe sconfitte negli scontri diretti e i passi falsi nei match di cartello contro le big hanno allontanato l’Inter dalla vetta e l’hanno spinta fuori dalla Champions League. Il motivo è presto spiegato: ai nerazzurri sono mancati quegli uomini d’esperienza, quelli abituati a palcoscenici del genere che tante volte ti trascinano e ti fanno vincere una partita con una giocata singola.

Conte è stato molto bravo a lavorare sul gruppo e a ottenere il massimo da calciatori che non sempre avevano reso come previsto, come per esempio Candreva, o come Brozovic, che è diventato il perno del centrocampo nerazzurro dopo stagioni in chiaroscuro.

Ma all’Inter, oggi, mancano quei giocatori di peso, abituati alle grandi sfide, gente di respiro internazionale. Gente come Eriksen e Lukaku, per fare due nomi, ed è proprio qui che Conte insisterà per plasmare il futuro della sua squadra.

L’allenatore nerazzurro chiederà a Beppe Marotta di portargli un paio di giocatori già pronti, già abituati alla pressione e che possano consentirgli di avvicinarsi davvero alla Juventus nel corso della prossima stagione. Da questo punto di vista, la cessione di Lautaro al Barcellona, da tempo al centro delle voci di mercato, potrebbe servire per mettere da parte un tesoretto da investire in un paio di colpi del genere. Anche a costo di rischiare di far saltare il banco, forse.

E dagli sforzi che la dirigenza dell’Inter farà per accontentare Antonio Conte si capirà tanto delle prospettive future della squadra nerazzurra.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro