Cosa ha detto Dani Alves a Neymar alla fine di Barcellona-Juventus Cosa ha detto Dani Alves a Neymar alla fine di Barcellona-Juventus
Dani Alves, ieri sera, era di fronte a una partita molto speciale. Non soltanto per l’importanza della posta in palio, ma anche e soprattutto... Cosa ha detto Dani Alves a Neymar alla fine di Barcellona-Juventus

Dani Alves, ieri sera, era di fronte a una partita molto speciale.

Non soltanto per l’importanza della posta in palio, ma anche e soprattutto perché era la prima volta che tornava al Camp Nou da avversario, dopo che quest’estate aveva lasciato il Barcellona per approdare in Italia, alla Juventus.

E per il difensore brasiliano non è stata una serata come tutte le altre, ma, anche per via del risultato positivo portato a casa dalla sua squadra, una serata da ricordare per sempre e da conservare nella memoria.

Prima dell’inizio del match, infatti, Dani Alves era stato salutato da tutto il pubblico, e aveva salutato, uno per uno, i componenti della panchina del Barcellona, pochi secondi prima del fischio di inizio.




Queste le immagini che avevano fatto divertire tanti prima dell’inizio del match.

Ma, a fine gara, Dani Alves è stato protagonista di un altro bel siparietto. Il brasiliano, infatti, è stato il primo ad abbracciare e consolare un disperato Neymar.

Il suo connazionale, uno dei pochi del Barcellona a salvarsi nel doppio confronto, era distrutto dall’eliminazione, ed era scoppiato a piangere. Dani Alves, come avrebbe fatto un buon fratello maggiore, ha abbracciato il suo ex compagno al Barcellona e attuale compagno di nazionale, e gli ha detto qualcosa all’orecchio.

Nelle interviste postpartita, poi, Dani Alves ha rivelato, ai microfoni della tv brasiliana, cosa aveva detto a Neymar.

Ho detto a Neymar che il calcio è così, e questo è il modo in cui vanno le cose nel calcio.

Gli avevo già detto che non avrei voluto prendere il Barcellona ai quarti, per tutto quello che c’era stato tra noi, ma in certe situazioni devi lasciare i sentimenti da parte“.

E, infine, le belle parole dedicate al suo amico, prima che avversario.




Gli ho detto che sia io che lui abbiamo difeso con onore i colori delle nostre squadre, e che non avrebbe dovuto essere triste. Gli ho detto anche che è solo una sconfitta e di non essere triste, e di andare avanti“.