I grandi attaccanti hanno sempre bisogno di una spalla con cui affrontare le difese avversarie. Nel corso della storia del calcio mondiale, più di...

I grandi attaccanti hanno sempre bisogno di una spalla con cui affrontare le difese avversarie. Nel corso della storia del calcio mondiale, più di qualche volta ci sono state coppie affiatate che hanno imperversato tra le maglie delle difese avversarie per più di qualche anno. Qualcuno di loro è diventato grande anche da solo, qualcuno è stato grande solo in coppia con il partner e poi, altrove, non ha trovato gli stessi successi.

Altri ancora sono durati una carriera intera, mentre qualcuno ha giocato insieme solamente in nazionale eppure ha lasciato il segno. C’è chi è durato decenni interi, chi solo qualche stagione. E c’è anche chi, più che una coppia, era solamente una parte di un tridente. Eppure, tutti queste coppie gol sono passate alla storia: è quasi impossibile pensare a uno dei componenti senza farsi venire in mente l’altro. E, ne siamo sicuri, ci siamo scordati anche parecchi binomi vincenti (che potete adeguatamente segnalarci).

Ultima avvertenza: non ce la sentivamo di fare una classifica perchè queste 10 coppie gol che hanno fatto la storia del calcio ci hanno rubato il cuore, e non volevamo fare sgarbi a nessuno.

Salas-Zamorano

Di tenere fuori Marcelo Salas e Ivan Zamorano proprio non ce la sentivamo. Due icone del calcio anni ’90 che con la maglia del Cile hanno formato una delle coppie gol più entusiasmanti di ogni epoca. 248 gol in carriera per il Matador, ma era con la maglia rossa (che noi ricordiamo solcata all’altezza della spalla dal logo della Reebok) che i due sapevano dare il loro meglio. Ivan Zamorano era il capitano della Roja: 69 presenze, 34 reti messe a segno. Stessi numeri più o meno per Marcelo Salas, che in 71 presenze in nazionale mise a segno 37 goal. Insomma, quando gli avversari dovevano incontrare il Cile, conveniva fare quello che faceva il Matador dopo ogni gol: il segno della Croce.

Del Piero-Trezeguet

Alex Del Piero e David Trezeguet hanno fatto le fortune della Juve per tanti anni. Una coppia molto ben assortita, con Pinturicchio a creare e inventare, e il francese implacabile in zona gol, con un istinto micidiale per la realizzazione. Alex è praticamente cresciuto con la casacca bianconera addosso, Trezeguet invece approda a Torino nell’estate del 2000 ( con il golden gol segnato all’Italia nella finale degli Europei come biglietto di presentazione) e ci resta fino al 2010, segnando la bellezza di 138 gol, e accettando anche di scendere in serie B.

Cole-Yorke

I Calipso Boys non hanno bisogno di presentazione, ragazzi. Andy Cole e Dwight Yorke sono la coppia gol per eccellenza, quella in cui il singolo è indistinguibile dal duo. Le fortune del Manchester United degli anni ’90 sono passati per i piedi di questi due ragazzoni. Entrambi di origini caraibiche (da qui il soprannome Calipso Boys), segnarono un numero enorme di reti, grazie alla loro mostruosa fisicità e alla loro straordinaria velocità, che, all’epoca, in un calcio che non era ancora così fisica, era davvero rivoluzionaria. Nonostante avessero entrambi un grande fiuto per il gol, non disdegnavano l’assist: e forse proprio questa fu la loro forza.

Pulici-Graziani

Così come Vialli e Mancini, anche Pulici e Graziani sono passati alla storia come “i Gemelli del Gol”, il che, forse ci fa dubitare dell’originalità della stampa italiana nell’attribuire soprannomi. Pulici e Graziani, comunque, sono passati alla storia per le loro gesta nello scudetto del Torino del 1976. 130 gol in serie A per Ciccio Graziani (che i più giovani, sciagurati, ricorderanno solo come allenatore del Cervia nel fortunato reality Campioni), 134 gol in 15 stagioni per Paolino Pulici, invece. La coppia gol del Torino è quella che più riscalda i cuori dei nostalgici di un passato che non c’è più.

Gullit-Van Basten

Ok, avete ragione, parlare di Ruud Gullit e Marco Van Basten senza mettere in mezzo anche Frank Rijkaard dovrebbe essere considerato un crimine contro l’umanità. Ma, anche se parliamo di coppie, proprio non ce la sentivamo di lasciare fuori i due tulipani olandesi che fecero grande, grandissimo, il Milan di Arrigo Sacchi. 3 scudetti, 2 Coppe Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Supercoppe Europee, 2 Supercoppe Italiane, questa la bacheca del Milan quando, lì davanti, c’erano Gullit eVan Basten a segnare caterve di reti. Dovrebbe bastare a farvi capire di cosa stiamo parlando.

Romario-Bebeto

I due brasiliani formavano una delle coppie gol più entusiasmanti di ogni epoca. L’apice della carriera dei due attaccanti verdeoro fu sicuramente il Mondiale del 1994, quello vinto in finale proprio contro l’Italia. Romario, ‘o Baixinho (il piccoletto) ha fatto fortuna anche in Europa, con la maglia del Barcellona. Bebeto, invece, veloce e tecnico, ha segnato meno del compagno, ma comunque parecchio. Il meglio, Romario e Bebeto, lo hanno dato con la maglia della nazionale verdeoro. I due erano grandi amici anche fuori dal campo. Piccola curiosità? Entrambi, una volta finita la carriera da calciatori, sono andati a finire in Parlamento…

Raul-Morientes

Il capitano del Real, il suo simbolo degli anni 90 e dei primi anni Duemila, e un cannoniere implacabile: questi erano Raul Gonzalez Blanco e Fernando Morientes, la coppia gol che ha entusiasmato per anni il pubblico del Santiago Bernabeu di madrid. Raul è nato con la camiseta blanca cucita addosso, ma poi è stato costretto a chiudere la carriera in Germania, con la maglia dello Schalke. Morientes, invece, venne liquidato quando al Real si aprì l’epoca dei Galacticos. Nando rispose punendo la sua ex squadra nel 2004, eliminandola dalla Champions e andando in finale contro il Porto.

Vialli-Mancini

Se Gianluca Vialli e Roberto Mancini sono passati alla storia del calcio italiano con il nomignolo di Gemelli del Gol, qualcosa vorrà pur dire, no? I due cannonieri della Sampdoria scudettata, gli eroi immortali di Marassi. Il Mancio, col suo ciuffo e le sue movenze da fantasista, a inventare. Vialli, con il suo fiuto per il gol, a finalizzare. La coppia blucerchiata è stata una di quelle più affiatate mai viste in Italia. E che peccato per quella Coppa dei Campioni sfuggita proprio all’ultimo atto…

Sivori-Charles

La più classica delle coppie in cui gli opposti si attraggono, che fece grande la Juventus negli anni ’50. Uno alto, l’altro basso. Uno tecnico, l’altro potente. Uno caliente, l’altro british. Se Omar Sivori era la fantasia al potere, il gigante, John Charles, era un galantuomo da 190 centimetri, uno dei migliori colpitori di testa della storia del calcio. Dribbling, tunnel, giochi di prestigio: Omar Sivori in campo era irriverente ed entusiasmante. In più, segno 170 gol con la maglia bianconera. John Charles, invece, passò alla storia con il soprannome di “gigante buono” e mise a segno circa 150 reti in otto anni trascorsi a Torino.

Di Stefano-Puskas

Anche qui, abbiamo omesso il terzo componente del trio, ma, non ce ne voglia Gento, la coppia Puskas-Di Stefano è tutta un’altra storia. Se il Real Madrid è diventato leggenda, molto deve alla sua coppia gol, composta da due dei giocatori più forti della storia del calcio. Il colonnello Puskas ha segnato più di 1000 reti in carriera, e all’epoca era uno dei calciatori contro i quali non esistevano contromisure. Lo stesso Alfredo Di Stefano lo definì, senza dubbio alcuno, il calciatore più forte di ogni epoca. Ma anche Di Stefano aveva qualcosa da dire: la Saeta Rubia era imprendibile, e segnava anche valanghe di reti grazie alla sua tecnica sopraffina. Due campioni immortali per un calcio di un’altra epoca.