La Copa Libertadores regala sempre grandissime emozioni. Soprattutto a noi amanti del calcio focoso e giocato con il cuore. Ieri era in programma all’Estadio...

La Copa Libertadores regala sempre grandissime emozioni. Soprattutto a noi amanti del calcio focoso e giocato con il cuore. Ieri era in programma all’Estadio Atanasio Girardot di Medellin il ritorno dei quarti di finale tra i biancoverdi padroni di casa dell’Atlético Nacional e gli argentini del Rosario Central.

All’andata le Canallas si erano imposte per uno a zero, e i colombiani cercavano di ribaltare il risultato del doppio confronto per andare in semifinale. Eppure, dopo nemmeno dieci minuti, era il Central a passare in vantaggio con un rigore trasformato da Marco Ruben.

Sembrava finita, invece il Nacional si buttava all’attacco pareggiando i conti proprio allo scadere del primo tempo con Torres. Preludio a un secondo tempo ricco di emozioni e intensità. Al 50′ i padroni di casa si portano in vantaggio, a un solo gol dalla qualificazione, grazie alla rete di Guerra (un nome un programma per il venezuelano.

Il Rosario Central, rimasto in dieci uomini, prova a resistere, e sembra riuscirci. Ma al 95′ arriva, all’ultimo assalto, il gol qualificazione siglato da Berrío. Che ha la meravigliosa idea di esultare in faccia al portiere avversario, ancora fermo in terra dopo la rete subita.

Ovviamente non può che scatenarsi una rissa di proporzioni epiche, con tutte e due le panchine in campo e i pugni che volano come non ci fosse un domani. Queste le immagini a testimonianza dell’accaduto, terminato con le espulsioni dell’autore del gol e di Lo Celso e Musto per il Central.