Partono stanotte, con il match caldissimo tra Cile e Uruguay, i quarti di finale della Copa America, la competizione più amata dai delinquenti di...

Partono stanotte, con il match caldissimo tra Cile e Uruguay, i quarti di finale della Copa America, la competizione più amata dai delinquenti di tutto il mondo, pallonari e non. Noi, ovviamente, non mancheremo e seguiremo tutto insieme a voi, con gli aggiornamenti in diretta sul nostro profilo Twitter e con il nostro diario del giorno successivo.

Andiamo a vedere insieme gli accoppiamenti delle ultime 8 rimaste in gara, quattro partite che promettono spettacolo, botte da orbi e calcioni fino al midollo. Quattro nottate da vivere con il fiato sospeso e la minaccia delle misure cautelari pronte a incombere sulle vostre teste.

Cile-Uruguay

I padroni di casa, nonostante un tabellone al di sopra di ogni sospetto avesse deciso di accoppiarli ad una delle due migliori terze, si troveranno di fronte una squadra rognosa come l’Uruguay. E’ cosa nota infatti che chiunque preferirebbe incontrare Lucifero in persona piuttosto che trovarsi davanti la Celeste in assetto da guerra in una fase ad eliminazione diretta.

Cavani, dopo l’incidente che ha visto coinvolto il padre, dovrebbe essere della partita. Non neghiamo, però, che la nostra attenzione è tutta puntata sul duello di centrocampo tra Gary Medel e Egidio Arevalo Rios. Si attende l’ok delle Nazioni Unite, ma, con la presenza di un paio di caschi blu e qualche cecchino appostato nei punti strategici dell’Estadio Nacional de Chile, la cosa dovrebbe essere fattibile. In ogni caso, non vorremmo essere nei panni dell’arbitro, anche perchè non è Nestor Pitana, purtroppo.

Perù-Bolivia

Due tra le nostre squadre preferite si affronteranno in questo scontro all’ultimo sangue, che assomiglierà più a una guerra civile che a una partita di calcio. Vediamo il lato positivo: una tra queste due meravigliose compagini vedrà le semifinali. L’indecisione regna sovrana: da una parte i guantini da scalatore andino di Marcelo Moreno Martins, la cattiveria di Ronaldone Raldès e il romanticissimo Pablo Escobar, oltre a una banda di legnatori da paura.

Dall’altra, una delle squadre più rognose della competizione, nonchè una di quelle pettinate peggio. Superfluo spendere due parole per Paolo Guerrero (e se dovessimo spenderle, quelle due parole sarebbero “41 bis”) oppure per l’eterno e immarcescibile Claudio Pizarro. A complicare le cose ci saranno la vitale irrequietezza di Advincula, pronto a delinquere a ogni respiro, le uscite focose e irresponsabili del portiere Gallese e le birrette di troppo di Juan Manuel Vargas. In ogni caso è una partita da seguire attentamente.

Argentina-Colombia

Sicuramente il quarto di finale più interessante. La mezza figuraccia dei Cafeteros nel primo gironcino, aperto con la sconfitta contro il Venezuela (poi purtroppo eliminato, erano i nostri cavalli vincenti) ha costretto la squadra di Pekerman a inseguire e a raggiungere la qualificazione solo grazie alla vittoria del Brasile all’ultima giornata. Ma ai quarti sarà tutta un’altra storia, e ogni partita sarà una battaglia da combattere fino all’ultimo respiro.

Dalle parti di Bogotà hanno appena finito di fare festa per lo scampato pericolo, visto che James Rodriguez rischiava una lunga squalifica dopo la becera gomitata rifilata al peruviano Advincula. Ci si affiderà all’attacco, che fin qui ha deluso. Andatelo a dire in faccia a Teo Gutierrez, però. L’Argentina appare sicura di sè, e anche Messi pare aver deciso di non tenersi le mazzate, quanto di provare anche lui a delinquere in prima persona. Le probabilità di finire cappone, ora o in un futuro non troppo prossimo, sono parecchie.

Brasile-Paraguay

Scampato il pericolo di un’eliminazione che avrebbe fatto passare brutti momenti ai componenti di tutta la spedizione brasiliana in Cile, la squadra verdeoro dovrà subito faticare parecchio per sbarazzarsi degli ostici, rognosi e attaccabrighe paraguaiani. La squalifica di Neymar è stata clamorosa: da tutti ci saremmo aspettati gesti di follia in questa Copa America, ma dal funambolo del Barcellona proprio no. Siamo ancora indecisi se valutare positivamente questa cosa o meno. In ogni caso, senza Neymar, il Brasile davanti deve affidarsi alla divina provvidenza. Certo, sempre meglio affidarsi alla divina provvidenza che a Diego Tardelli.

Il Paraguay ci scalda il cuore. Una squadra di mezzi banditi che punterà a sfangare questa partita in maniera becera, a colpi di calci e ceffoni. Anche se potrebbe mancare il nostro padre spirituale Nestor Ortigoza, noi continuiamo a riporre la nostra fiducia nell’Albiroja e faremo un tifo matto e disperato per loro, sebbene una finale Brasile-Argentina potrebbe essere roba che scotta.