Contro il Verona Sarri potrebbe fare più di qualche cambio Contro il Verona Sarri potrebbe fare più di qualche cambio
La Juventus è uscita dal Wanda Metropolitano di Madrid con un punto prezioso in tasca – ma il rimpianto per i due punti lasciati... Contro il Verona Sarri potrebbe fare più di qualche cambio

La Juventus è uscita dal Wanda Metropolitano di Madrid con un punto prezioso in tasca – ma il rimpianto per i due punti lasciati per strada è forte – ma soprattutto con la consapevolezza di aver fatto un altro piccolo passettino nella direzione del calcio di Maurizio Sarri.

I bianconeri hanno fatto vedere, soprattutto nel secondo tempo, quell’aggressività e quel ritmo richiesti dal nuovo tecnico, e hanno anche mostrato un’anima decisamente più offensiva rispetto al passato.

Nelle prime partite stagionali, Sarri si è affidato quasi sempre agli stessi uomini, puntando molto sul gruppo storico e più affiatato, per minimizzare l’impatto con il nuovo mondo e facilitare una transizione dolce verso la nuova era, quella che dovrebbe essere la rivoluzione copernicana in casa Juve.

Adesso, però, complice un calendario che non lascia quasi spazio per respirare, Sarri sarà quasi costretto a puntare sul turnover (che a Napoli quasi si rifiutava di praticare) e a inserire in formazione anche molti dei nuovi arrivi.

Così, domani contro il Verona Sarri potrebbe schierare una formazione con parecchi cambi rispetto alle ultime uscite, schierando dal primo minuto anche alcuni dei nuovi arrivi.

In porta potrebbe esserci spazio per Buffon, mentre tra gli esterni di difesa dovrebbe riposare Alex Sandro (al suo posto il versatile Cuadrado, che a Madrid ha giocato nel tridente d’attacco); in mezzo alla difesa spazio invece per Demiral al posto del fin qui incerto de Ligt.

Il centrocampo potrebbe cambiare in toto: sicuro Bentancur al posto dell’acciaccato Pjanic, e probabile impiego anche per Emre Can (fuori dalla lista Champions) e per Rabiot, fin qui poco utilizzato. In attacco, Bernardeschi titolare per l’infortunio di Douglas Costa e – finalmente – Dybala dal primo minuto al posto di Higuain, accanto all’inamovibile Cristiano Ronaldo.