Ciccio Tavano non smette di stupire Ciccio Tavano non smette di stupire
Domenica scorsa, al cinquantasettesimo minuto della sfida del primo turno di playoff tra la Carrarese e la Pro Patria, il punteggio era sullo 0-0.... Ciccio Tavano non smette di stupire

Domenica scorsa, al cinquantasettesimo minuto della sfida del primo turno di playoff tra la Carrarese e la Pro Patria, il punteggio era sullo 0-0.

Un pareggio avrebbe promosso comunque al turno successivo la squadra di casa, in virtù del regolamento dei playoff della Serie C, ma la squadra di Silvio Baldini attacca comunque, perché in queste partite è meglio non rilassarsi troppo, ed entra nell’area di rigore avversaria.

Il pallone arriva nel cuore dell’area di rigore della Pro Patria, ad un ragazzo che si sta sbracciando per riceverlo. Il ragazzo lo controlla, alza un attimo la testa, evita l’intervento in scivolata congiunta di un difensore e del portiere, e realizza il gol del vantaggio della Carrarese.

Quando quel ragazzo con il numero 10 sulla schiena si dirige verso la bandierina del calcio d’angolo picchiettandosi con la mano destra incurvata sulla testa, allora lo riconosciamo davvero, allora capiamo che è tutto vero.

Perché quella è proprio l’esultanza di Ciccio Tavano, e quel ragazzo – che all’anagrafe di anni ne ha 40 – è proprio lui, che continua magicamente a segnare.

Sono passati 10 anni dalla stagione 2008/09, quando Tavano vinceva il titolo di capocannoniere in Serie B con la maglia del Livorno, segnando 24 gol nella regular season e poi 3 marcature decisive ai playoff per la promozione dei toscani in Serie A. Sono trascorsi 10 anni, di acqua sotto i ponti ne è passata, ma una cosa non è cambiata: a 40 anni, infatti, Ciccio Tavano ha appena festeggiato il titolo di capocannoniere del girone A di Serie C.

19 gol che hanno trascinato la Carrarese ai playoff, più uno, quello di domenica, che ha permesso alla squadra di Baldini di passare il turno, e di vedersela, adesso, con la Pro Vercelli.

Un po’ di rapidità in meno, qualche chilo in più, tanta esperienza messa in cascina e soprattutto una visione e una comprensione del gioco che con la Serie C hanno davvero poco a che fare. Ciccio Tavano, oggi, non è più il calciatore esplosivo di qualche anno fa, ma quando arriva davanti alla porta la differenza non si vede, e se si vede, bé, il risultato è sempre quello.

Il suo partner d’attacco, nella Carrarese di Baldini, è un altro vecchio volpone del calcio italiano, Big Mac, Massimo Maccarone: una coppia romantica, d’altri tempi, che fa sognare. Ciccio Tavano ha sempre detto che il suo rimpianto più grande è stato quello di non aver partecipato ai Mondiali del 2006. Quell’anno aveva segnato 19 gol in Serie A con l’Empoli, e un infortunio lo fermò proprio prima delle convocazioni. Molto probabilmente Lippi non lo avrebbe chiamato lo stesso, ma lui, nel dubbio, quel rimpianto se lo porta ancora dietro.

E, ancora oggi, a 40 anni, forse Ciccio Tavano gioca anche un po’ per scacciare quel fantasma, e per poter dire a se stesso di aver dato tutto, tutto, tutto quello che aveva.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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