Chi è Victor Osimhen, l’attaccante vicino al Napoli Chi è Victor Osimhen, l’attaccante vicino al Napoli
Un’infanzia complicata, vissuta tra le difficoltà, con il pallone come unico alleato e come fonte di redenzione, come percorso per realizzarsi e trovare finalmente... Chi è Victor Osimhen, l’attaccante vicino al Napoli

Un’infanzia complicata, vissuta tra le difficoltà, con il pallone come unico alleato e come fonte di redenzione, come percorso per realizzarsi e trovare finalmente il proprio posto nel mondo.

Victor Osimhen, nato a Lagos il 29 dicembre del 1998, è uno di quei ragazzi che può dire di avercela fatta proprio grazie al pallone.

Una sorte che, purtroppo, in tanti non possono dire di condividere, in un mondo in cui povertà e ingiustizie sociali continuano maledettamente a imperversare.

Se oggi Victor Osimhen può essere accostato a società importanti come il Napoli, ma non solo, è perché ha avuto la determinazione e la forza di volontà necessarie a far emergere il suo talento; tutte doti che, in campo, oggi si riescono a intravedere dentro gli occhi del giovane nigeriano.

Il ruolo di Victor Osimhen

Il ruolo naturale del nigeriano del Lille è quello di punta centrale, magari in un attacco a tre in cui possa avere parecchio spazio a sua disposizione. Ma, in questi anni, si è adattato molto spesso a giocare anche sulle fasce d’attacco, indipendentemente a destra o a sinistra.

Il suo fisico asciutto e i suoi 185 centimetri non gli consentono di fare a spallate in mezzo all’area, e infatti la protezione del pallone non è forse una delle caratteristiche che saltano subito all’occhio. In qualche modo però, Osimhen riesce a farsi rispettare nei dintorni della porta, e ha la capacità di essere pericoloso anche come finalizzatore negli ultimi metri del campo.

Le caratteristiche tecniche di Victor Osimhen

L’abilità principale di Osimhen è quella di lanciarsi in profondità, negli spazi aperti. La situazione in cui si trova più a suo agio, infatti, è quando può lanciarsi in avanti verso la porta avversaria, facendo valere la sua velocità e la sua esplosività.

Tanti dei gol segnati negli ultimi anni, infatti, sono arrivati proprio da situazioni del genere. Nell’allungo non ha niente da invidiare, dal punto di vista fisico, a tanti altri calciatori che raggiungono picchi di velocità piuttosto elevati. Come Mbappé, per esempio.

Come detto, però. nell’ultima stagione ha messo in mostra con sempre maggiore frequenza doti da realizzatore puro, lasciando intravedere grandi margini di miglioramento in questo fondamentale.

La carriera di Victor Osimhen

Osimhen ha cominciato a giocare a calcio, come detto, in strada, prima di essere aggregato alla selezione di talenti della Strikers Academy di Lagos. Ad accorgersi di lui, per primo tra le squadre europee, il Wolfsburg, che lo mette sotto contratto dopo il Mondiale Under 17 del 2015, in cui l’attaccante nigeriano trascina la sua squadra vincendo il titolo di capocannoniere.

In Germania, però, ha poca fortuna, e nell’estate del 2018 viene mandato in prestito in Belgio, allo Charleroi. Qui, a 20 anni, trova spazio e continuità, e chiude la stagione con 20 gol in 36 partite.

Il Lille, a caccia dei sostituti di Rafael Leao e Nicolas Pepe, punta su di lui: nella stagione 2019/20, interrotta precocemente in Francia, Osimhen mette insieme 18 gol e 6 assist in 38 presenze, finendo appunto nel mirino di squadre come il Napoli, pronte a investire grosse cifre su di lui.

Quali sono le prospettive di Osimhen?

In casi come questo, la domanda è semplice. Riuscirà Victor Osimhen, nel caso in cui dovesse arrivare in Italia, ad adattarsi al gioco e ai ritmi della Serie A, decisamente diversi da quelli della Ligue 1?

Gli esempi in merito non mancano, putroppo per lui soprattutto in chiave negativa. Per rimanere al Napoli, basta vedere le tante difficoltà avute da Hirving Lozano, oppure, per fare l’esempio di un giocatore proveniente dallo stesso campionato (e anzi dalla stessa squadra) si può guardare a Rafael Leao, che ha faticato parecchio con il Milan.

Osimhen ha bisogno di spazi e campo aperto per liberare la sua falcata, e in Italia specie contro le piccole che si chiudono, potrebbero essere più rarefatti che in Francia. Dalla sua, però, potrebbe avere il gioco del Napoli di Gattuso, molto improntato alla verticalizzazione improvvisa, che potrebbe creargli parecchie opportunità.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro