Chi è Rick Karsdorp? Chi è Rick Karsdorp?
La nuova Roma di Eusebio Di Francesco sta continuando ad aggiungere tasselli al suo mosaico, per costruire la nuova rosa con cui lanciare l’assalto... Chi è Rick Karsdorp?

La nuova Roma di Eusebio Di Francesco sta continuando ad aggiungere tasselli al suo mosaico, per costruire la nuova rosa con cui lanciare l’assalto alla Juventus nella prossima stagione.

Dopo Hector Moreno, il prossimo acquisto dei giallorossi dovrebbe arrivare ancora dall’Olanda, ma stavolta dal Feyenoord: per vedere Rick Karsdorp con la maglia della Roma manca davvero pochissimo.

Ma che tipo di giocatore è il giovane olandese, e come potrà inserirsi nel nostro campionato?

Karsdorp è un terzino destro classe 1995, che nella scorsa stagione è stato tra i grandi protagonisti della vittoria dell’Eredivisie del Feyenoord di Giovanni van Bronckhorst.

Molto potente fisicamente, dotato di velocità e progressione strepitosi (tanto da essere stato accostato a una “locomotiva”, questo il suo soprannome in patria), può contare su doti atletiche assolutamente invidiabili: e sono questi i suoi punti di forza più evidenti.

Karsdorp non nasce terzino: entra sin da quando è poco più che un bambino nel settore giovanile del Feyenoord, e qui veste, anno dopo anno, tutte le maglie delle giovanili della squadra di Rotterdam. All’inizio della sua carriera gioca principalmente a centrocampo, ma poi, qualche anno fa, Fred Rutten ha l’intuizione di provare a sfruttare le sue doti fisiche da esterno basso di difesa.

182 centimetri per 80 chilogrammi, Karsdorp si dimostra immediatamente adatto al nuovo ruolo: potente fisicamente ma non per questo carente di agilità. E, anche grazie ai larghi spazi concessi dalle difese della Eredivisie, si dimostra una vera e propria macchina da assist.

Non avrà una tecnica degna dei migliori interpreti del calcio mondiale, ma se la cava discretamente con il pallone tra i piedi.

Se vogliamo trovargli un difetto, non dobbiamo però faticare molto: tanto bravo in fase di spinta, Karsdorp ha spesso mostrato qualche evidente lacuna in fase di contenimento, particolare non da poco per un terzino: ma tante volte, riesce a recuperare proprio nell’uno contro uno grazie ai suoi mezzi fisici.

Su questo, sicuramente, dovrà lavorare Di Francesco, che del gioco sugli esterni (bassi e alti) fa un utilizzo intenso, e aiuterà sicuramente il giovane olandese ad adattarsi al calcio italiano, impresa che non è da dare per scontata, comunque.

Guardandolo da fuori, la faccia da duro e i tatuaggi dicono più di quanto non ci sia effettivamente sotto quella pelle: nonostante qualche alterco in campo con gli avversari (uno dei più recenti, proprio contro l’altro acquisto della Roma, Hector Moreno, in un Feyenoord-Psv…) dicono che il ragazzo abbia la testa sulle spalle, anche grazie all’interesse e all’impegno della famiglia.