Chi è Alexis Saelemaekers, il nuovo acquisto del Milan Chi è Alexis Saelemaekers, il nuovo acquisto del Milan
Approfondimento a cura di “Il Calcio Fiammingo” Prima di andare a conoscere il neo acquisto rossonero, cominciamo col chiarire che la pronuncia corretta del... Chi è Alexis Saelemaekers, il nuovo acquisto del Milan

Approfondimento a cura di “Il Calcio Fiammingo

Prima di andare a conoscere il neo acquisto rossonero, cominciamo col chiarire che la pronuncia corretta del suo nome è Salemakers, di modo da evitare infortuni ai telecronisti che lo commenteranno o ai tifosi che vorranno intonargli cori. E c’è da credere che, se ripeterà quanto fatto vedere in quel di Bruxelles, questa eventualità potrebbe verificarsi molto presto.

La carriera di Alexis Saelemaekers

Nato nel 1999 a Berchem-Sainte-Agathe, comune della Région de Bruxelles-Capitale, Saelemaekers è cresciuto nel frizzante vivaio dell’Anderlecht. L’esordio in maglia bianco-malva avviene nel febbraio 2018 contro il STVV sotto la gestione Vanhaezebrouck, che lo schiera da terzino destro, suo ruolo naturale. Alexis ha, sì, la fortuna di giocare per uno dei club più importanti di Belgio, ma allo stesso tempo si trova nell’Anderlecht più dissestato di sempre, con una confusione tecnica e societaria incredibile, che vede cambiare ben 4 allenatori solo a cavallo del 2018-2019. Questo fa sì che il ragazzo non possa esprimere al massimo il suo potenziale, che però lascia ammirare appena può.

Con l’arrivo di Kompany nel suo ruolo di calciatore-allenatore, Saelemaekers, dopo iniziali problemi fisici, si prende definitivamente la fascia destra paars-wit, spostato ancora più avanti, con meno compiti difensivi.

I suoi scatti sono un bagliore di luce e uno strappo nel gioco prevedibile e macchinoso mostrato dall’Anderlecht 2019/2020, che, salvo miracoli, non vedrà per il secondo anno consecutivo l’Europa (una vera tragedia da quelle parti).

I dirigenti del Milan avranno visto all’opera questo ragazzo di 1,80 con il numero 56, che faceva ammattire gli avversari e hanno deciso di regalarlo a Pioli, con una formula convenientissima per il Diavolo: prestito con diritto di riscatto, che può diventare obbligo a determinate condizioni, fissato a 6,5 milioni.

Caratteristiche tecniche

Chiariamo subito una cosa: Saelemaekers non è il sosia di Suso, nonostante quanto si stia leggendo in queste ore. La parola chiave per definirlo è “duttilità”. Il classe ’99 può abbracciare un’area molto più ampia di campo rispetto allo spagnolo, avendo capacità difensive che gli vengono dal suo ruolo originario, quello di terzino. Alexis può ricoprire molti ruoli: terzino, esterno di una difesa a 5, mezzala e persino trequartista. Non disdegna di inserirsi in mezzo al campo, anche grazie ad un’ottima visione di gioco, nonostante egli prediliga giocare sulla fascia, suo habitat naturale.

Pioli ha l’imbarazzo della scelta su dove schierarlo. La soluzione migliore potrebbe essere quella di usarlo come esterno di centrocampo in un 4-4-2, per sfruttare i suoi cross di destro sul secondo palo (la giocata che più lo contraddistingue e gli dà gusto): Ibrahimovic dovrebbe iniziare a pensare a cosa regalargli a fine stagione per sdebitarsi dei suoi assist. I numeri scarni in maglia Anderlecht (11 assistenze e 2 gol in 70 presenze) sono dovuti proprio alla sua duttilità e al fatto di giocare molto spesso in posizione arretrata.

Il dribbling gli riesce con moltissima facilità, così come la corsa. Per cercare un profilo simile in Italia, ricorda per dinamismo Manuel Lazzari della Lazio, nonostante abbia più tecnica, ma meno capacità di lettura difensiva rispetto al valdagnese. Gli aspetti da migliorare sono, invece, quello del temperamento (a volte si lascia trascinare dagli eventi) e del tiro.

Viene da un calcio diverso da quello italiano per mentalità: in Belgio ai calciatori giovani viene dato tempo e gli si perdona qualche passo falso, cosa che in Italia e, soprattutto, al Milan non è contemplato. San Siro dovrà essere paziente nei primi tempi e aspettare Saelemaekers.