Chelsea campione e Diego Costa impazzisce! Chelsea campione e Diego Costa impazzisce!
Ieri sera, con la vittoria proprio in extremis sul WBA, il Chelsea di Antonio Conte si è laureato campione d’Inghilterra con una giornata di... Chelsea campione e Diego Costa impazzisce!

Ieri sera, con la vittoria proprio in extremis sul WBA, il Chelsea di Antonio Conte si è laureato campione d’Inghilterra con una giornata di anticipo.

Una Premier tanto sofferta quanto meritata, un riconoscimento ad un allenatore che ha preso in mano una squadra e l’ha rivoltata come un calzino sino a renderla una macchina praticamente perfetta.

Al triplice fischio di ieri sera si sono scatenati i festeggiamenti, ancora più fragorosi in quanto la vittoria è arrivata proprio sul finire di una partita che sembrava avviata verso il pareggio.

Protagonista assoluto del post partita, e relativi festeggiamenti, è stato un personaggio sempre presente da questi parti: Diego Costa.

L’attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo è stato il vero e proprio mattatore della serata, dando vita a tutta una serie di siparietti e scherzi nei confronti dei propri compagni e, ovviamente, di Antonio Conte.

Abbiamo provato a raccogliere tutti i suoi numeri e ora ve li mostriamo

Appena finita la partita il bersaglio di Diego Costa è John Terry, leggenda dei Blues alla sua ultima stagione a Stamford Bridge, al quale viene riservato un trattamento piuttosto particolare. Giudicate voi.

Una volta finita la partita, all’ingresso negli spogliatoi, è stato il turno di Antonio Conte, allegramente innaffiato dal prode Costa con una bottiglia di spumante e poi costretto a bere dal collo della bottiglia

Sempre nello spogliatoio Diego Costa è protagonista di un altro siparietto, questa volta con un magazziniere del Chelsea

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La scena più bella però è probabilmente quella della conferenza stampa: mentre Antonio Conte sta celebrando la vittoria davanti ai giornalisti in sala stampa irrompono Diego Costa e David Luiz che prelevano di forza l’allenatore interrompendo così la conferenza.

In campo sicuramente non è uno che si fa amare, almeno non dagli avversari e a volte nemmeno dall’allenatore, fuori dal campo però è assolutamente un personaggio che si trasforma, diventando un burlone di prim’ordine.

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