Tra qualche giorno, in Polonia, partiranno i campionati Europei Under 21: un’occasione, come sempre, per vedere all’opera molti talenti interessanti (seppur con qualche esclusione...

Tra qualche giorno, in Polonia, partiranno i campionati Europei Under 21: un’occasione, come sempre, per vedere all’opera molti talenti interessanti (seppur con qualche esclusione eccellente) ma anche per divertirsi e soprattutto per tifare per la nostra Nazionale.

Per prepararci a quanto succederà tra qualche giorno in Polonia, abbiamo deciso di fare un piccolo passo indietro, precisamente di 10 anni.

Nell’estate del 2007, infatti, si disputarono i campionati europei Under 21 nei Paesi Bassi, e anche l’Italia era tra le protagoniste.

Vi ricordate chi erano i 23 convocati di quella spedizione? E, soprattutto, volete sapere che fine abbiano fatto oggi, e ripercorrere insieme cosa è cambiato nel giro di questi 10 anni?

Tranquilli, siamo qui per questo. Oggi, infatti, andiamo a vedere che fine hanno fatto gli azzurrini dell’Europeo Under 21 del 2017  e andiamo a vedere che carriere hanno avuto.

Ecco i 23 che Pierluigi Casiraghi convocò per quell’edizione dei Campionati Europei di categoria. Per ognuno di essi, abbiamo indicato la squadra in cui giocavano all’epoca e abbiamo ripercorso brevemente la loro carriera negli anni successivi.

Portieri

Gianluca Curci (Roma): l’ex promessa della Roma si trasferì al Siena nella stagione successiva, poi alla Samp, poi due anni al Bologna. Dal 2015 gioca in Germania, al Mainz.

Emiliano Viviano (Brescia): l’attuale portiere della Sampdoria, dal 2007 ad oggi ha giocato per Bologna, Palermo e Fiorentina, con una parentesi anche in Inghilterra, all’Arsenal (nel 2013) dove però non trovò molto spazio.

Andrea Consigli (Sambenedettese): attualmente al Sassuolo, è stato il portiere dell’Atalanta tra il 2008 e il 2014.

Difensori

Marco Andreolli (Inter): dopo aver girato l’Italia senza troppo successo (l’esperienza con più presenze al Chievo, poi anche Sassuolo, Roma e Siviglia) oggi è tornato proprio nella squadra nerazzurra, dove però non è certo una delle prime scelte.

Giorgio Chiellini (Juventus): poco è cambiato per Chiellini, se non che, sempre con la maglia della Juventus, è diventato un perno della difesa bianconera e di quella della Nazionale.

Andrea Mantovani (Chievo): oggi al Novara, in B. Prima, ha girato diverse squadre italiane, tra cui Palermo, Bologna, Perugia e Vicenza. Carriera non indimenticabile.

Marco Motta (Udinese): dopo l’Europeo U21 del 2007, per Motta si sono aperte le porte di Roma e Juventus, esperienze non troppo fortunate. Dal 2015 gioca all’estero, con esperienze al Watford, al Charlton e, attualmente, all’Almeria.

Andrea Coda (Udinese): rimasto all’Udinese fino al 2013, poi ha giocato anche con Parma, Livorno e Samp. L’ultima stagione lo ha visto al Pescara.

Domenico Criscito (Genoa): il buon Mimmo dal 2011 ha fatto i bagagli e si è trasferito in Russia, dove, ancora oggi, è una delle colonne dello Zenit San Pietroburgo.

Michele Canini (Cagliari): uno di quelli di cui si sono perse le tracce negli ultimi anni. In particolare, nel 2014/15 ha nel suo curriculum un esperienza in Giappone, all’FC Tokyo. Nell’ultima stagione ha giocato in Lega Pro con la Cremonese.

Andrea Raggi (Empoli): semifinalista di Champions League con il Monaco quest’anno, dobbiamo dire altro?

Centrocampisti

Antonio Nocerino (Piacenza): dopo quegli Europei si accasò alla Juventus. Poi Palermo, Milan, West Ham, Torino, Parma e, attualmente, è compagno di squadra di Kakà agli Orlando City in MLS.

Riccardo Montolivo (Fiorentina): il buon Ricky, dopo essere diventato capitano della Fiorentina, si è trasferito al Milan, dove è tornato recentemente protagonista dopo l’ultimo infortunio.

Alberto Aquilani (Roma): lasciata la Roma, ebbe una non fortunatissima esperienza al Liverpool, poi Juve e Milan, e successivamente, dopo la Fiorentina, lo Sporting Lisbona, e quest’anno Pescara e Sassuolo.

Alessandro Rosina (Torino): Rosinaldo lasciò il Torino nel 2009 per andare allo Zenit, dove non ebbe particolare fortuna. Dopo Siena, Catania e Bari, quest’anno ha giocato in B con la Salernitana.

Daniele Dessena (Parma): oggi al Cagliari, unica altra squadra di cui ha vestito la maglia, insieme a quella della Samp.

Simone Padoin (Vicenza): il Pado ha riempito negli anni la sua bacheca con Scudetti e Coppe Italia alla Juventus, e oggi, invece, è a Cagliari.

Andrea Lazzari (Piacenza): dopo aver girato mezza Italia (Fiorentina, Udinese, Carpi, Bari) quest’anno ha giocato in B con il Pisa, retrocedendo in Lega Pro.

Luca Cigarini (Parma): Atalanta, Napoli, una breve esperienza a Siviglia, di nuovo Atalanta: quest’anno, invece, non ha trovato molto spazio alla Samp.

Attaccanti

Giampaolo Pazzini (Fiorentina): il Pazzo non sarà diventato il super campione che prometteva di diventare, ma con le maglie di Fiorentina, Samp, Inter e Milan ha sempre fatto il suo dovere. Quest’anno ha portato l’Hellas in A a suon di gol.

Giuseppe Rossi (Parma): lo sfortunatissimo Pepito ha girato l’Europa, per finire quest’anno, nuovamente infortunato, al Celta Vigo.

Graziano Pellè (Cesena): ricordato da molti solo per l’infausto rigore alla Germania, oggi si gode i milionazzi cinesi in santa pace, dopo aver giocato per lo più all’estero (da ricordare le esperienze con AZ Alkmaar, Feyenoord e Southampton)

Raffaele Palladino (Juventus): sfumato lo scambio con Cristiano Ronaldo, Palladino ha poi giocato con Genoa, Parma e Crotone, finendo la stagione al Genoa quest’anno.

Quell’edizione dei campionati Europei non fu molto fortunata per gli azzurrini: fummo eliminati ai gironi, perdendo con la Serbia, pareggiando con l’Inghilterra (reti di Chiellini e Aquilani) e vincendo l’ultima inutile partita con la Repubblica Ceca (a segno ancora Chiellini, Aquilani e Pepito Rossi).

Poi, dal momento che l’Inghilterra semifinalista non poteva qualificarsi per le Olimpiadi del 2008, giocammo e vincemmo lo spareggio con il Portogallo.

Interessante anche vedere la Top 11 di quegli Europei, e notare quanti di quei giocatori sono poi spariti dalla circolazione.

Aspettando gli Europei Under 21 del 2017, speriamo che questa evocazione storica possa essere di buon auspicio…