Champions League: il girone del Napoli Champions League: il girone del Napoli
Dopo la prematura eliminazione ai gironi nella scorsa stagione, il Napoli torna in Champions League con l’intento di riscattare la cocente eliminazione dello scorso... Champions League: il girone del Napoli

Dopo la prematura eliminazione ai gironi nella scorsa stagione, il Napoli torna in Champions League con l’intento di riscattare la cocente eliminazione dello scorso anno.

La squadra del patron De Laurentiis, orfana di Maurizio Sarri passato al Chelsea, ha affidato la panchina a Carlo Ancelotti, uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio mondiale. Con Ancelotti in panchina non è difficile ipotizzare un miglioramento sotto il punto di vista dei risultati soprattutto in campo europeo, data la grande esperienza internazionale dell’allenatore emiliano.

Il sorteggio di ieri di Montecarlo però non è stato affatto alleato del Napoli. La squadra partenopea, infatti, pur partendo dalla seconda fascia, è stata inserita in un girone complicatissimo che comprende i Campioni di Francia del París Saint Germain, il Liverpool finalista perdente della scorsa Champions e la Stella Rossa di Belgrado, gloriosa squadra serba che si riaffaccia sul palcoscenico della massima competizione calcistica europea per club dopo un assenza di oltre vent’anni.

Paris Saint Germain

Andata in archivio l’esperienza legata al nome di Unai Emery sedutosi in estate sulla panchina dell’Arsenal, la guida tecnica della squadra parigina è stata affidata a Thomas Tuchel, proveniente dal Borussia Dortmund. Il Presidente Al-Khelaifi ha messo a disposizione del proprio allenatore la solita quantità ragguardevole di campioni, ai quali si è aggiunto anche Gianluigi Buffon tra i pali dopo aver concluso la sua esperienza bianconera.

Mbappé, Cavani, Neymar, Thiago Silva, Verratti, solo per nominarne alcuni: il Paris Saint Germain è una delle squadre da inserire obbligatoriamente tra le canditate alla vittoria finale anche se negli ultimi anni ha sempre “steccato” negli appuntamenti decisivi.

Liverpool

Anfield Road. Basta il nome dello stadio per intimorire qualsiasi avversario al mondo. Il Liverpool dopo
la finale persa contro il Real Madrid nella serata sciagurata del portiere Karius, riparte dalle solite certezze per riprovare l’assalto alla Champions League.

In porta è stato acquistato Alisson che al momento è sicuramente tra i primi tre portieri al mondo, a centrocampo sono arrivati Fabinho e Naby Keita, in attacco Xerdan Shaqiri potrebbe essere un valido sostituto al trio delle meraviglie composto da Firmino, Mané e Salah. In panchina siede Jurgen Klopp, fiero condottiero di un popolo, quello dei Reds, ansioso di ritornare a dettare legge sia in patria che in Europa.

Stella Rossa

Il nome in serbo incute timore, Crvena Zvezda, la Stella Rossa di Belgrado appunto. Una squadra gloriosa, capace di vincere la Coppa dei Campioni nel 1991 prima che la guerra che insanguinò i Balcani, spazzasse via tutto. Tanti anni passati lontani dai grandi palcoscenici, una ricostruzione lunga e faticosa che dopo ventisei anni di assenza ha riportato i serbi nella massima competizione europea. La squadra allenata da Vladan Milojevic è riuscita a qualificarsi eliminando il Salisburgo nell’ultimo turno dei playoff. La rosa a disposizione non è ai livelli delle altre squadre del girone, la Stella Rossa per tentare di fare bella figura dovrà provare a sfruttare soprattutto le partite in casa.

Si gioca nello stadio “Rajko Mitic” della capitale, davanti a quasi cinquantasei mila persone. Spinti dal calore dei “baldi giovani” la parte più calda della tifoseria serba, la Crvena Zvezda sogna di rivivere quelle notti di gioia e successo di tanti anni fa.

Il Napoli sarà chiamato ad un grande sforzo per riuscire a superare il girone. Ma la bellezza della Champions League va oltre i risultati. I partenopei avranno la possibilità di giocare sei partite di un fascino, storia e tradizione assolute. Con Carlo Ancelotti in panchina a scrutare l’orizzonte, nulla può essere precluso.

Raffaello Lapadula
twitter: @RafLapo