La Champions League alle isole Åland La Champions League alle isole Åland
Luglio, periodo di calciomercato, di voci pazze e incontrollate, di raduni, ritiri e prime sgambate contro selezioni di montanari e giovincelli per sgranchire le... La Champions League alle isole Åland

Luglio, periodo di calciomercato, di voci pazze e incontrollate, di raduni, ritiri e prime sgambate contro selezioni di montanari e giovincelli per sgranchire le gambe e smaltire i primi carichi di lavoro.

Questo, nel calcio dei cosiddetti grandi.

Perché invece, per quelli che i palcoscenici più importanti devono sudarseli per davvero, luglio significa già appuntamenti con le gare più importanti e prestigiose della stagione. Per qualcuno, per il proletariato del pallone europeo, luglio significa già Champions League.

E guai a pronunciare la parola preliminari. Quelli, se vi sentite particolarmente ispirati, ve li potete concedere nel vostro talamo nuziale.




Questa, che tra l’altro è già cominciata da qualche settimana, è Champions League, e non vogliamo sentire ragioni.

E oggi pomeriggio la Champions League sbarcherà in un piccolo territorio inesplorato, dove mai si era spinta: oggi, la Champions League busserà alle porte del Wiklöf Holding Arena, nel cuore delle isole Åland.

Un piccolo arcipelago di isole nei pressi del Golfo di Botnia, a poca distanza sia dalle coste finlandesi che da quelle svedesi. Di fatto, istituzionalmente, ci troviamo in Finlandia (anzi, nell’unica provincia autonoma di tutta la Finlandia), ma culturalmente siamo più vicini alla Svezia. Di sicuro, Mariehamn, capoluogo della provincia e città più importante dell’arcipelago, oggi sarà il centro del mondo calcistico.

Qui, infatti, è in programma il match tra i padroni di casa dell’IFK Mariehamn e i polacchi del Legia Varsavia. L’IFK, stupendo tutti, si è laureato campione di Finlandia nello scorso campionato, battendo a sorpresa la concorrenza di squadre più ricche, accreditate e con maggiore tradizione. La squadra della piccola cittadina – 11.000 abitanti in tutto e uno stadio da 4.000 posti – infatti mai aveva vinto il titolo in Veikkausliiga. Anche perché, fino al 1945, la squadra giocava solamente il campionato delle Isole Åland (che, comunque, continua a giocare anche oggi, oltre quello finlandese).

Un’impresa che ha reso orgogliosa tutta la popolazione delle Isole Åland. Nel 2015, l’IFK Mariehamn aveva vinto già la coppa di Finlandia, per la prima volta nella sua storia, ovviamente. Merito dello storico allenatore Pekka Lyyski, l’uomo che prese l’IFK in terza serie e lo portò, prima in seconda divisione, nel 2003, e poi in Veikkausliiga, l’anno successivo.

Pekka Lyyski è l’uomo che ha cambiato il calcio alle Isole Åland, e dopo aver vinto la coppa di Finlandia, annunciò il suo addio al club. Pensava che la sua missione fosse compiuta, ma non immaginava che i suoi successori – già, perché venne scelta una coppia per guidare la squadra – Peter Lundberg e Kari Virtanen, avrebbero addirittura vinto il campionato.




All’inizio della stagione scorsa, l’IFK veniva accreditato come una delle squadre candidate alla retrocessione. Invece, una rosa composta da giocatori pescati in giro per l’Europa e per il Mondo è riuscita a fare l’impresa. Il capitano dell’IKF è Jani Lyyski, il figlio dello storico allenatore. Poi, invece, nel corso della scorsa stagione, l’IFK Mariehamn è stata una vera cooperativa internazionale. 12 gol di Dever Orgill, punta giamaicana. 6 gol di Aleksei Kangaskolkka, attaccante russo naturalizzato finlandese. 6 gol di Diego Assis, brasiliano trasferito in Scandinavia dal 2010. 2 gol di Brian Span, ala destra americana.

Foto: Patric Westerlund

Posted by IFK Mariehamn on Freitag, 10. Mai 2013

Insomma, oggi è un giorno speciale per Mariehamn, ma anche per tutte le Isole Åland. Mai, da queste parti, c’era stata così tanta elettricità nell’aria. Nelle isole, dove tutti parlano lo svedese, e qualcuno non conosce nemmeno il finlandese, l’IFK è un vero e proprio orgoglio locale.

Oggi sarà l’occasione per accogliere una squadra che, negli scorsi anni, ha già giocato contro il meglio del calcio europeo, il Legia Varsavia, e che spesso muove in trasferta un numero di tifosi pari a una buona fetta di popolazione dell’intera città di Mariehamn. Per la partita di ritorno, eventualmente, non ci saranno poi tanti problemi: la Pepsi Arena di Varsavia, casa del Legia, ha circa 31.000 posti. Se i tifosi di casa sono d’accordo – dubitiamo – potrebbe accogliere l’intera popolazione delle Isole Åland. E rimarrebbe anche qualche posto vuoto.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro