Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Chissà quante volte Antonio Cassano avrà ascoltato Antonello Venditti nella sua esperienza romana....

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.

Chissà quante volte Antonio Cassano avrà ascoltato Antonello Venditti nella sua esperienza romana. Chissà se, almeno per qualche istante, gli sono saltate alla mente le parole più famose di “Amici mai”. Certi amori non finiscono. Altri invece si, come quello tra Antonio e il Parma. Finiscono si, e pure nel peggiore dei modi. Fantantonio, mai banale, dopo l’ennesima sconfitta, a modo suo, decide di lasciare Parma. Di pancia. Manda tutti a quel paese, vecchia e nuova società, e molla lì 4 milioni di euro. Perchè uno come Antonio, ogni volta che scende in campo, ha bisogno di una cosa, una sola: divertirsi. E a Parma, evidentemente, divertimento non ce n’era poi molto, perlomeno per lui.

Non vuole saperne, per adesso, del calcio. Eppure, adesso, è libero. Potrebbe fare scelte che prima non poteva permettersi. Consapevole del fatto che certi amori non finiscono. Fanno dei giri immensi. Passano per Roma, Madrid, Milano, Genova, Parma. E poi ritornano. Al punto esatto da cui la storia ha avuto inizio. Chissà se in questi giorni Antonio ha pensato a come tutto ha avuto inizio. Con uno stop, una corsa, un diagonale sotto la curva del San Nicola.

Chissà se ci ha pensato, almeno per un istante, a tornare a casa, Antonio Cassano. Ora che è un uomo libero. Ora che delle sue scelte deve rispondere a se stesso, e solo a se stesso. Ora che, come forse mai nella sua carriera, per età, situazione, circostanze, può permettersi il lusso di scegliere con il cuore.

Chissà se ci ha pensato a quella maglia biancorossa Antonio Cassano, in questi giorni. Adesso che può permettersi una scelta di pancia. Una scelta romantica .Tornare a casa, dove avrebbe per davvero le chiavi dello stadio. E soprattutto quelle del cuore della gente. La sua gente. Per provare a fare qualcosa di unico, qualcosa di eccezionale. Mettere i suoi piedi e il suo talento al servizio del suo Bari. Provare a fare un’impresa ardua, sensazionale, ma non impossibile, chissà. Riportare “la Bari” tra i grandi del calcio. Perchè oggi, uno come Cassano, in serie B sarebbe un gigante tra i bambini. E perchè soprattutto, siamo sicuri che lui si divertirebbe tantissimo.

Perchè non ascoltare il cuore, Antonio? Perchè non ascoltare il richiamo della tua gente? Chissà, potrebbe restare solo un sogno. Ma se certi amori non finiscono, figuratevi i sogni.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro