Il Carpi in A e i sogni impossibili che diventano realtà Il Carpi in A e i sogni impossibili che diventano realtà
Sognare è bello e non costa nulla. Al sicuro, al riparo, sotto le coperte, possiamo sognare quello che vogliamo. Possiamo immaginarci immortali, possiamo diventare,... Il Carpi in A e i sogni impossibili che diventano realtà

Sognare è bello e non costa nulla. Al sicuro, al riparo, sotto le coperte, possiamo sognare quello che vogliamo. Possiamo immaginarci immortali, possiamo diventare, per qualche ora, quello che abbiamo sempre voluto essere. Ma ci sono dei sogni che sono dei peccati. Ci sono dei sogni che qualcuno vorrebbe provare a strapparti violentemente di mano. 

Ma è proprio quando hai tutti contro, è proprio quando sei un Davide in mezzo a tanti Golia, è proprio quando a qualcuno piacerebbe svegliarti di botto e tirarti giù dal letto, che è più bello sognare. E anzi, alla faccia di tutti, realizzarli quei sogni. Iscriversi all’Olimpo del calcio, e fare ciao ciao con la manina a tutti.

Perchè è questo che stasera ha fatto il Carpi. Ha deciso che il sogno doveva diventare realtà. Ha deciso che era il momento di diventare grande. Alla faccia di chi avrebbe preferito piazze più importanti in serie A, la truppa di Castori ha dominato il campionato di Serie B, a modo suo. Niente calcio spettacolo, quello lo lasciamo agli altri. La serie B è per gente disposta a dare l’anima in campo. E anche a far volare qualche calcione se necessario. Non è un caso se la maggior parte delle partite che il Carpi ha vinto sono finite 1-0. E tra febbraio e marzo, quattro 0-0 consecutivi. Ma in serie B, va bene anche così. In serie B anche i sogni devono essere concreti, devono essere meritati. Con il sudore, con il sangue e con le lacrime.

Le lacrime di gioia di una squadra che nel 2009 era in Serie D, a giocare contro il Cervia di Ciccio Graziani. Le lacrime di una piccola città, che, un passo alla volta, ha saputo conquistarsi questa storica promozione. Le lacrime di 70.000 anime che hanno conquistato un posto tra i grandi, per la prima volta nella storia. Se gli abitanti di Carpi decidessero di andare tutti in trasferta a San Siro, avanzerebbe anche qualche posto. Diecimila, per la precisione. 

Eppure, è proprio per questo che il sogno del Carpi in serie A è così bello. Perchè è maledettamente impossibile. Perchè è una di quelle storie che a noi piacciono così tanto, una di quelle storie in cui anche sognare sembrava troppo, e invece eccoci qui.

Benvenuto, Carpi. E in bocca al lupo.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro