Carlos França: dove osano le aquile Carlos França: dove osano le aquile
La classifica dei marcatori del girone C della Serie C, in questo momento, è un piccolo affresco di quanto possa essere strano il calcio,... Carlos França: dove osano le aquile

La classifica dei marcatori del girone C della Serie C, in questo momento, è un piccolo affresco di quanto possa essere strano il calcio, e di quali e quante storie possa nascondere questo sport.

A quota 8 gol segnati, su tutti, svettano due giocatori.

Uno che ha giocato in Serie A (e in serie A ha anche segnato il suo gol più famoso, con la mossa dello Scorpione) in Serie B, e anche in MLS, a Montreal: Daniele Paponi, simbolo della Juve Stabia che è in fuga e che punta a mettere le mani sulla promozione.

E l’altro, che quasi ti viene da chiederti perché in Serie A non ci abbia mai giocato, o perché non abbia nemmeno una presenza in Serie B: Carlos França da Jaguariúna, stato di San Paolo, Brasile, oggi diventato l’eroe di una realtà calcistica che dopo anni di sofferenze e bocconi amari è tornata ad emozionarsi e a sognare per la sua squadra di pallone, i leoni lucani del Potenza.

La carta di identità di Carlos França non lascerebbe spazio a troppe discussioni. Tra qualche giorno, mentre tutti festeggeranno il primo dell’anno, il numero 9 del Potenza spegnerà 39 candeline. Un po’ troppe per fare il capocannoniere in un girone infernale come quello meridionale della Serie C, no?

No, decisamente.

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Gepostet von Potenza Calcio Official am Sonntag, 23. Dezember 2018

Perché la storia di Carlos França è tutta fuorché banale. In Brasile, dove ha giocato anche con il San Paolo e il Corinthians, faceva il terzino. Prima di scoprire, nel 2007, che un tumore al midollo spinale aveva intenzione di rovinargli la vita, e forse di portarselo con sé. Carlos França, da combattente e guerriero, non ha mollato un centimetro, ha trovato la sua forza e la sua ancora di salvezza in Dio, e ancora oggi racconta il suo incontro con la fede come quello che gli ha cambiato la vita.

Oltre alla vita, Carlos ha cambiato anche ruolo: da terzino si è reinventato attaccante, e che attaccante. La fortuna l’ha trovata in Italia, nelle serie minori: nel 2009 è arrivato a Chiavari, con la maglia della Caperanese, e si è innamorato del nostro Paese. Anche perché, segnando quasi 300 gol in 10 anni, ha lasciato un buon ricordo dovunque sia andato, e forse, ne ha fatti innamorare di più lui.

A Potenza, però, Carlos França sta scrivendo le pagine più belle della sua carriera. Perché nessuno pensava che a quasi quarant’anni potesse essere ancora decisivo, perché, fino all’inizio della stagione 2018-19 aveva segnato sì valanghe di gol in Serie D, ma non aveva mai giocato un minuto in Serie C.

L’anno scorso ha trascinato il Potenza in terza serie a suon di gol (25 in 30 partite), quest’anno aveva cominciato la stagione con qualche difficoltà, ma quando i rossoblu hanno cambiato allenatore – da Ragno a Raffaele –  Carlos França ha scoperto di essere imprescindibile e devastante anche in Serie C.

Il brasiliano si è preso il posto da titolare e la fascia da capitano, ha cominciato a segnare e non ha più smesso. Due gol al Rende il 13 ottobre, alla prima della nuova gestione, e poi altre 6 perle, quasi tutte decisive. Anche oggi, a stendere la Casertana al Viviani ci ha pensato lui, il bomber venuto da lontano, al cospetto di due attaccanti che qualcosa in Italia l’hanno combinata, Castaldo e Floro Flores.

Quasi tutti gli 8 gol di Carlos França sono arrivati alla stessa maniera: salendo in cielo a prendere i cross dei compagni, in quello che è ormai il suo marchio di fabbrica, il colpo di testa a quote da vertigini. Per gli altri, naturalmente.

Già, perché, a quanto pare, in Serie C non c’è nessun ragazzino capace di volare in cielo a togliere il pallone dalla testa di un trentanovenne terribile.

Valerio Nicastro
twitter: @valerionicastro

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