Dopo la sconfitta contro la Svezia, il mondo del calcio italiano è andato letteralmente in fibrillazione: la mancata qualificazione ai Mondiali ha avuto la...

Dopo la sconfitta contro la Svezia, il mondo del calcio italiano è andato letteralmente in fibrillazione: la mancata qualificazione ai Mondiali ha avuto la prima, scontata conseguenza, vale a dire l’esonero del CT Gian Piero Ventura.

Molti, però, avevano chiesto un atto di responsabilità anche al Presidente della FIGC Carlo Tavecchio, considerato anche lui, naturalmente, come colpevole della disfatta della Nazionale.

Nel vertice in Federcalcio di qualche giorno fa, quando si è deciso di esonerare Ventura, Tavecchio è rimasto saldo al suo posto, intenzionato a non rassegnare le sue dimissioni.

Ma, in queste ore, qualcosa è cambiata.

Prima, la clamorosa intervista alle Iene: Tavecchio, quasi in lacrime, ammette di sentirsi in colpa, di non dormire da quattro giorni, e sembra intenzionato a dire di più.

Poi, ieri, lo strappo di Gravina, il numero uno della Lega Pro, che ha annunciato pubblicamente la sua intenzione di togliere la fiducia a Tavecchio, e che ha chiesto al consiglio FIGC di dimettersi. E, secondo quanto emerge in questa mattinata, sembra proprio questa l’intenzione di Tavecchio.

Tavecchio a Le Iene

Questa è solo una piccola anticipazione della lunga intervista realizzata da Nicolò De Devitiis al Presidente della FIGC Carlo Tavecchio che rompe il silenzio e ci confida clamorose rivelazioni.

Gepostet von Le Iene am Samstag, 18. November 2017

Domani, nel corso del Consiglio Federale, Tavecchio dovrebbe annunciare le sue dimissioni. Un’ammissione di colpa? Non proprio, visto che, dopo che aveva perso l’appoggio dell’AIC – dopo il duro sfogo di Damiano Tommasi – la sfiducia della Lega di C potrebbe lasciare Tavecchio in condizioni di assoluta precarietà nel Consiglio Federale.

Dunque, una presa di coscienza del fatto che l’appoggio delle altre componenti federali è venuta meno, ma il risultato sarà probabilmente lo stesso: domani Carlo Tavecchio rassegnerà le sue dimissioni e non sarà più il Presidente della FIGC.

Quello che succederà dopo, però, è ancora un’incognita.